Rollercoaster
Posted in Panorama, Whisky on marzo 9th, 2010 by texoLunedì 15 febbraio 2010
La rincorsa é finalmente terminata questa mattina. Sono le 06.15, sta nevicando e sono riuscito a piazzare la comanda per la bottiglia celebrativa dei 10 anni del comitato di Ardbeg. La rincorsa era cominciata giovedì scorso con la corrispondenza da parte di Ardbeg che annunciava l’imminente uscita di questa nuova bottiglia. Le opzioni d’acquisto prevedevano la comanda tramite bollettino postale oppure con il più pratico e veloce shop online del sito ufficiale della distilleria dell’ Isle of Islay. Ardbeg dava appuntamento a lunedì 15 febbraio alle 09:00 per aprire le danze. Mi connetto dunque all’orario stabilito, digito diligentemente l’indirizzo www.ardbeg.com e clicco sul tasto enter. Attendo… Attendo…
Attendo ancora ma niente. Dopo una decina di minuti appare finalmente la pagina d’entrata al sito con l’age check. Metto la mia data di nascita e schiaccio entra. Poi attendo… attendo… Impossibile connettersi. Mi rendo conto che molti altri, come me, si saranno riversati sul sito di Ardbeg per garantirsi una bottiglia di Ardbeg Rollercoaster e dunque le linee saranno un po’ intasate.
Questo balletto va avanti tutto il giorno fino a quando, con una email, la distilleria annuncia il crash del proprio shop online. All’apertura delle 09.00 si sarebbero collegati in 25.000! Finalmente questa mattina alle 06.15 riesco a piazzare la mia comanda per un paio di bottiglie di Ardbeg Rollercoaster.
Lunedì 8 marzo 2010
Anche questa mattina nevicava. Un nevischio leggero, però. Stiamo vivendo gli ultimi colpi di coda di questo inverno che ha deciso di farci compagnia ancora qualche giorno. Il corriere DHL mi consegna un pacco proveniente dall’ Islay. Il contenuto é liquido e il mittente non tradisce mai. Ardbeg Distillery, Isle of Islay, Argyll, Scotland. Questo é il modo migliore per cominciare la giornata. Nelle ultime settimane mi sono dedicato alla ricerca di bottiglie di whisky prodotto in Svizzera e dopo il sorprendente Thursky sono in attesa di altre bottiglie provenienti da Lucerna, Basilea e canton Berna. Nell’attesa arriva oggi questa bottiglia che festeggia i 10 anni di esistenza del comitato di Ardbeg con un whisky composto da dieci percentuali distinte di 10 annate consecutive, dal 1997 al 2006. Nelle intenzioni della distilleria la selezione contempla tutte le migliori espressioni di Ardbeg, dai picchi di dolcezza agli accordi più torbati. Sull’etichetta lo descrivono come un vero test per l’appassionato più accanito. Sarà in grado di riconoscere le 10 espressioni che lo compongono?
Essendo compito di ogni membro del comitato di Arbeg quello di avvicinare persone ignare ai pregi di questo distillato (sezione 3, punto 8 delle RULES & REGULATIONS del comitato) io vi esorto: se vi trovate in un momento della vostra vita in cui siete incuriositi dal whisky ma non avete nessuna idea, non sapete come cominciare e magari tutti i whisky vi sembrano uguali, io vi dico che partendo con un Ardbeg significa cominciare con uno dei caratteri più forti e riconoscibili nel vasto mondo dello scotch whisky. I whisky dell’Islay sono caratterizzati da un’identità torbata che é presente in tutte le produzioni dell’isola ma credo in effetti che sia proprio con Ardbeg che questa identità raggiunge l’espressione più alta, più autorevole, più celtica. Da Port Ellen arriva l’orzo maltato che passa prima accanto alla distilleria di Laphroaig, quindi alla raffinata Lagavulin e giunge infine da Arbeg. Dopo c’é solo la suggestiva croce celtica di Kildalton, con il suo cimitero, le rovine della chiesa e gli alberi ricoperti di muschio.































Io adoro sta palla di stomaco ripiena di frattaglie macinate e avena. Io sono un semplice e mi piaciono le cose semplici, grezze, paesane. Questo é cibo paesano. Qua in Scozia ci sono quasi 20 °C in più di questa mattina quando sono partito da casa e la colonnina del mercurio segnava -11°C.
Oh! Finalmente si comincia a ragionare. Ad un miglio da Pitlochry si trova il Moulin Inn, una fantastica brewery, hotel e ristorante, e tra poco assaggerò finalmente e di nuovo il favoloso Sporran Of Plenty, a 6 oz minute steak stuffed with haggis and smothered in chefs delicious gravy.
Il mondo dei single malt riserva comunque molte sorprese e per me ieri sera é stata una vera sorpresa l’assaggio di Aberlour a’bunadh, batch 26. Mamma mia che esplosione di sapore, che festival di spezie! Se dovessi far capire a qualcuno cosa significa affinare un whisky in botti di sherry gli farei provare questo whisky e non sarebbe necessaria nessun’altra spiegazione. Se hai provato un qualsiasi whisky di fascia media e poi assaggi questo Aberlour é come se cominciassi a bere whisky per la prima volta. Ci sono solo 900 bottiglie commercializzate in Svizzera che lo rendono un obiettivo ancora più attraente. Questo whisky stravince la degustazione di questa sera. Chiedo consiglio a Jim Murray che mi conferma la prima impressione con un rotondo e meritatissimo 95 punti su 100 sulla Whisky Bible del 2010.
















