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	<title>Vuoto Siderale</title>
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		<title>Qibao e Beijing</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 11:26:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oggi abbiamo fatto tappa presso la cittadina di Qibao, nella periferia di Shanghai. Si tratta di una di quelle cittadine sorte sull&#8217;acqua, come Wuzhen. Tutto risulta essere più popolare però. Una via principale che porta verso il fiume è stretta e affollatissima di gente che si ammucchia per riuscire a comperare del cibo abbastanza orrendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/qibao.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4195];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4209" title="qibao" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/qibao-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Oggi abbiamo fatto tappa presso la cittadina di Qibao, nella periferia di Shanghai. Si tratta di una di quelle cittadine sorte sull&#8217;acqua, come Wuzhen. Tutto risulta essere più popolare però. Una via principale che porta verso il fiume è stretta e affollatissima di gente che si ammucchia per riuscire a comperare del cibo abbastanza orrendo e evidentemente lurido. Zampe di porco caramellate, quaglie allo spiedo, infilzate prima nell&#8217;occhio e poi a scendere dentro il petto. Uova di rondine in crosta, tutte incollate in un grosso blocco di sale a caverna. Uova col pulcino degli ultimi giorni prima della schiusa bollite in grandi teglie metalliche con brodaglia verde scuro. Lumache nel guscio, gabbie con galline vive, strettissime davanti a tavolacci di legno tutti ricoperti di sangue e interiora delle galline che già sono state macellate. A terra ci sono scatole di polistirolo con pesci vivi che boccheggiano pancia all&#8217;aria in 5 cm d&#8217;acqua. Anche le verdure sembrano passarsela poco bene. Il tutto è costantemente accompagnato da un fortissimo puzzo piuttosto nauseabondo e un pungente odore di urina di mille anni, o meglio mille anni di urina potrebbero avere questo lezzo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/hutong.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4195];player=img;"><img class="alignnone size-large wp-image-4207" title="hutong" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/hutong-450x336.jpg" alt="" width="450" height="336" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ultimi giorni di Cina ora, qui a Pechino nell&#8217; hutong Lanfangsantiao tra vicoli strettissimi e roba ammucchiata dappertutto. E&#8217; mezzogiorno e mi sono infilato nel primo ristorantino che ho addocchiato. Credo che servano cucina mongola. Mi hanno presentato un menu in cinese senza immagini. Ho tentato di spiegare che volevo una soup e dei noodles ma mi hanno fatto capire che non era nel loro menu, mostrandomi il fornello di bronzo per quella che abbiamo oramai ribattezzato la fondue mongola. Qua dentro non si parla una sola parola di inglese e sono giusto riuscito a pronunciare in cinese &#8220;píjiǔ&#8221;, la parolina magica che mi regala una buona Yanjing Beer che ora sto godendomi alla grande.<a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/birra.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4195];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4206" title="birra" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/birra-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a> Ho poi indicato al cameriere un piatto che qualcuno qui di fianco stava pappandosi con gusto e fra un po&#8217; arriveranno dunque in tavola dei ravioloni fritti dal contenuto totalmente sconosciuto. Parte anche la seconda Yanjing e godo. C&#8217;è giusto un televisore sgangherato che sovrasta questa saletta e van Nistelrooy ha segnato una rete stupenda. Oggi ho fatto l&#8217;esperienza dello spaccio di tè cinese sperimentando due modalità di accoglienza opposte. Sono entrato in un negozio per stranieri con le hostess che cercavano di indurmi all&#8217; acquisto senza farmi respirare: &#8220;prova questo, prova quello, oolong, lonjing, jasmine, odora qua, odora la&#8221; e io che continuavo a dire che volevo solo dare un&#8217;occhiata ingiro. Alla fine sono dovuto uscire perché mi sentivo soffocare. Attraverso la strada e entro in uno spaccio con un profumo spettacolare, due banconi, uno a destra e uno a sinistra. Ad entrambi fanno la fila i cinesi (e solo cinesi).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/negozio-di-tè.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4195];player=img;"><img class="alignnone size-large wp-image-4208" title="negozio-di-tè" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/negozio-di-tè-450x336.jpg" alt="" width="450" height="336" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In basso, dietro al bancone, grosse vasche stracolme di tè e alle pareti grossi barattoli di latta con infinite qualità di foglie essiccate. Capisco di essere entrato nel posto giusto. Faccio fatica a spiegarmi quando é il mio turno ma riesco a portare via 250 grammi di Longjing di buona qualità e 250 grammi di non so che cosa. Impacchettati nella carta con una maestria che mi lascia abbastanza sbalordito. (Porcaputtana come riesco a scrivere bene usando solo il telefono!) <a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/ristorante.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4195];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4205" title="ristorante" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/ristorante-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a>Mi porto inoltre a casa due strumenti musicali da questo viaggio, una fantastica Pipa (una specie di liuto a quatto corde) comperata a Shanghai e un violino cinese comperato questa mattina lungo Nan Xin Hua Jie qui a Beijing. Qui in questo ristorantino ho tra l&#8217;altro uno scolo del cesso che scende dal piano di sopra e che scarica proprio dietro la mia schiena! Comunque una gran bella sensazione di pace mi attraversa in questa soleggiata e calda giornata pechinese.</p>
<p style="text-align: justify;">Considerazione curiosa: è trascorso un mese oramai e non sono ancora riuscito a comperare qualcosa che non abbia oltrepassato la data di scadenza. In ogni albergo in cui sono stato, sia qui a Pechino che a Shanghai, e ogni volta che sono entrato in un negozio a comperare dei biscotti, una birra, dell&#8217;acqua, qualsiasi cosa, non sono ancora riuscito a trovare qualcosa di non scaduto. E&#8217; tutto scaduto. Nel frigo minibar dell&#8217;hotel 4 stelle di Shanghai c&#8217;erano delle birre scadute a febbraio 2011 e sono convinto che non fossero li dal 2011. Il fatto è che qui ci si rifornisce di merce già scaduta che continua a rientrare e circolare nel mercato. Quando qualcuno la consuma viene sostituita da altri prodotti scaduti e nel frattempo la merce in regola oltrepassa la data di scadenza e si ritroverà anch&#8217;essa scaduta in qualche minibar o in un negozio d&#8217;alimentari. E&#8217; un circolo vizioso che se non viene interrotto continua a perpetuarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine un po&#8217; di spazio su questo blog se lo merita ancora l&#8217;uovo centenario di cui mi sono cibato ieri.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/egg.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4195];player=img;"><img class="alignnone size-large wp-image-4210" title="Uovo dei cento anni" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/egg-450x301.jpg" alt="" width="450" height="301" /></a></p>
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		<title>Fotografo di terracotta</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 17:19:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Attesa interminabile presso la Bank of China per completare dei pagamenti a due fotografi già partiti per le loro destinazioni, l&#8217;interprete, una fantomatica agenzia che dobbiamo pagare ogni volta che facciamo il checkout da un albergo prenotatoci dal nostro collaboratore in Cina. Oggi piove a dirotto e in questo paese tutto sembra sempre facile a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Attesa interminabile presso la Bank of China per completare dei pagamenti a due fotografi già partiti per le loro destinazioni, l&#8217;interprete, una fantomatica agenzia che dobbiamo pagare ogni volta che facciamo il checkout da un albergo prenotatoci dal nostro collaboratore in Cina. Oggi piove a dirotto e in questo paese tutto sembra sempre facile a parole ma alla resa dei conti diventa missione pressochè impossibile. Ci è stato chiesto di sederci qui in banca perchè loro attendono dalla loro sede centrale una conferma via fax sulla copertura della carta di credito. Appena arrivati alle poltroncine ci siamo girati e lo sportello è stato chiuso e sono spariti tutti! Aspettiamo. Stiamo aspettando da 2 ore e mezza e credo che supereremo le tre ore di attesa. Domani potrebbe essere finalmente la prima vera giornata di riprese.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/IMG_5557.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4160];player=img;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4163" title="IMG_5557" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/IMG_5557-450x336.jpg" alt="" width="450" height="336" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/IMG_5549.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4160];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4167" title="IMG_5549" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/IMG_5549-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/IMG_5556.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4160];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4170" title="IMG_5556" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/IMG_5556-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/IMG_5553.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4160];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4169" title="IMG_5553" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/IMG_5553-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/IMG_5552.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4160];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4168" title="IMG_5552" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/IMG_5552-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Fantastica cena autentica in un ristorante affollatissimo in cui siamo i soli occidentali. Tutto ruota intorno al peperoncino che viene servito in quantità industriale in enormi bielle stracolme in cui fanno compagnia una volta ai gamberetti, una volta agli scampi, poi a delle strane erbe con piccole bacche dal fortissimo sapore che è un misto di menta e detersivo al limone (non saprei come definirlo altrimenti), c&#8217;è ora un po&#8217; di manzo, polmone di maiale alveolato, teste d&#8217;anatra, strani bruchi grassi e abbrustoliti, lumache in guscio. Al tavolo qua di fianco due cinesi hanno appena ordinato due bottiglie da mezzo di birra a testa. Ne hanno versata un po&#8217; nei bicchieri, una bella giratina per ripulire il fondo poi hanno svuotato tutto per terra e riempito nuovamente come Confucio comanda. Mitico! Dovrei fare cosí anche io a Lugano quando ordino l&#8217;Ittinger al ristorante.</p>
<p><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/IMG_5547.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4160];player=img;"><img class="size-thumbnail wp-image-4166 alignnone" title="IMG_5547" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/IMG_5547-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/IMG_5543.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4160];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4164" title="IMG_5543" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/IMG_5543-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/IMG_5545.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4160];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4165" title="IMG_5545" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/IMG_5545-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Beijing</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 02:46:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Beijing]]></category>

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		<description><![CDATA[Stanchissimo oggi in albergo anche dopo aver fatto colazione. Questa mattina all&#8217;una, prima di andare a letto mi portavo dietro 40 ore filate senza sonno. Dall&#8217;atterraggio qui a Beijing ieri mattina alle 05:00, tralasciando una breve siesta dopo aver potuto finalmente prender possesso della camera, abbiamo lavorato praticamente 17 ore! Sia ieri che oggi la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Stanchissimo oggi in albergo anche dopo aver fatto colazione. Questa mattina all&#8217;una, prima di andare a letto mi portavo dietro 40 ore filate senza sonno. Dall&#8217;atterraggio qui a Beijing ieri mattina alle 05:00, tralasciando una breve siesta dopo aver potuto finalmente prender possesso della camera, abbiamo lavorato praticamente 17 ore! Sia ieri che oggi la città è coperta da una fitta cappa grigia che la rende piuttosto &#8220;bladerunneresca&#8221;. Ieri volando verso est non potevo fare a meno di sottolineare i nomi evocatori delle città che sorvolavo, come faccio spesso quando però volo nella direzione opposta. Di solito mi intrippo leggendo sugli schermi di bordo che l&#8217;aereo sta sorvolando Halifax, la Nuova Scozia, Il mare di Labrador. Questa volta invece seguivo una linea che toccava Omsk, Novosibirsk, Irkutsk, Ulan Bator. Tutto a suo modo estremamente <em>awsome</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/IMG_5443.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4152];player=img;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4153" title="Blade Runner" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/IMG_5443-450x450.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/IMG_5437.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4152];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4155" title="Maotai" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/IMG_5437-112x150.jpg" alt="" width="112" height="150" /></a>Ho già gustato una favolosa cena a base di gusti nuovi, consistenze curiose e ottimo Maotai, distillato di frumento che ha egregiamente accompagnato tutte queste sollecitazioni. Poi ho finalmente potuto apprezzare nel modo corretto dell&#8217;ottimo tè servito seguendo una particolare procedura che ovviamente tenterò di riproporre quando sarò tornato a casa.</p>
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		<title>Serata bluegrass</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 20:52:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[The Infamous Stingdusters]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi ho finito di lavorare e mi sono subito precipitato a casa. Questo pomeriggio un sole caldo mi ha accompagnato su per la Valcolla. In auto, nel CD player, le note di The Goat Rodeo Sessions di Yo-Yo Ma, Stuart Duncan, Edgard Meyer e Chris Thile. Un quartetto di declinazione classica per un approccio quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Oggi ho finito di lavorare e mi sono subito precipitato a casa. Questo pomeriggio un sole caldo mi ha accompagnato su per la Valcolla. In auto, nel CD player, le note di <em>The Goat Rodeo Sessions</em> di Yo-Yo Ma, Stuart Duncan, Edgard Meyer e Chris Thile. Un quartetto di declinazione classica per un approccio quasi sperimentale alla musica bluegrass, nel senso che ogni immaginabile direzione é lecita nell&#8217;esercizio della composizione. Intanto il mio cervello vagava tranquillo per le campagne del Kentucky. Arrivato a casa tutto era giallo, sono uscito per la mia consueta corsetta da quarantenne che cerca un po&#8217; di pace nell&#8217;attività fisica. Stanno tagliando il bosco sul versante della valle opposto a casa mia. Una marea di betulle sono ora sdraiate a terra e fra un paio di inverni troveranno certamente posto nel camino di casa mia, opportunamente stagionate e tagliate. <a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Caipirinha.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4134];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4138" title="Caipirinha" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Caipirinha-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a>Alla fine della corsa decido che questa sera soleggiata di inizio primavera merita una deliziosa caipirinha. Bermela sulla terrazza di casa guardando la valle più in basso mentre il sole scende proprio in mezzo all&#8217;intersezione a V delle montagne qua davanti é un esperienza unica. Un&#8217;ora fa stavo ancora litigando con il computer al lavoro mentre adesso il tempo e lo spazio non esistono quasi più, la cachaça comincia a farsi sentire e il mio sguardo é perso nel sole.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi é arrivato a casa ed é già nel CD player l&#8217;ultimo lavoro degli <a title="the Infamous Stringdusters" href="http://www.thestringdusters.com/silver_sky/" target="_blank">Infamous Strindusters</a>. Silver Sky il titolo del disco di questa straordinaria band bluegrass.<br />
<iframe src="http://w.soundcloud.com/player/?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F38192175&amp;auto_play=false&amp;show_artwork=true" frameborder="no" scrolling="no" width="100%" height="166"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;"> <a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Silver-Sky.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4134];player=img;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4137" title="Silver-Sky" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Silver-Sky-450x394.jpg" alt="" width="450" height="394" /></a>Il CD non é stato semplicemente comperato, ne é stata finanziata la realizzazione con il progetto <a title="Pledge Music" href="http://www.pledgemusic.com/" target="_blank">Pledge Music</a> che consiste nel finanziare la produzione di un disco grazie alle donazioni provenienti dalla fan base.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>That&#8217;s indipendent music!</strong><br />
<iframe src="http://player.vimeo.com/video/19838956?byline=0&amp;portrait=0&amp;color=b08038" frameborder="0" width="450" height="300"></iframe></p>
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		<title>Whisky &amp; Sushi</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 06:39:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Interessante serata dedicata al Giappone quella di martedì 28 febbraio, presso Tamborini Vini a Lamone: un assaggio verticale di quattro whisky nipponici accompagnati da sfiziosissimi bocconi preparati dalla Okaeri Take Away di Lugano e un&#8217;introduzione al whisky giapponese con degustazione abilmente commentata dal sommelier Marco Rasetti. Si comincia con il blended Hibiki 17 anni. Al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/verticale.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4077];player=img;"><img class="alignnone size-large wp-image-4086" title="Verticale" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/verticale-450x292.jpg" alt="" width="450" height="292" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Interessante serata dedicata al Giappone quella di martedì 28 febbraio, presso <a href="http://www.tamborini-vini.ch/" target="_blank">Tamborini Vini</a> a Lamone: un assaggio verticale di quattro whisky nipponici accompagnati da sfiziosissimi bocconi preparati dalla <a href="http://okaeri.ch/" target="_blank">Okaeri Take Away</a> di Lugano e un&#8217;introduzione al whisky giapponese con degustazione abilmente commentata dal sommelier Marco Rasetti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/hibiki.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4077];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4081" title="hibiki" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/hibiki-107x150.jpg" alt="" width="107" height="150" /></a>Si comincia con il blended Hibiki 17 anni. Al naso profumo di rose, agrumi, melone e pesca bianca. Gusto piuttosto secco con ritorno di agrumi. Il legno in questo caso crea una sensazione astringente guidandomi in un finale medio lungo che mi fa considerare questo whisky un prodotto molto bilanciato e delicato. Mi é stato inevitabile il tentativo di confronto con il Ballantines 17 anni che ricevette tante lodi da parte di Jim Murray sulla &#8220;Bibbia&#8221; del 2011.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/sashimi.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4077];player=img;"><img class="wp-image-4083 aligncenter" title="Norimaki Sashimi" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/sashimi-450x450.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a>Questo blended é accompagnato da Nigiri di Salmone, Norimaki di Avocado e Norimaki di Tofu.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4080" title="Yamazaki12y" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/yamazaki12y-100x150.jpg" alt="" width="100" height="150" /></p>
<p style="text-align: justify;">Poi arriva dell&#8217;ottimo Sashimi di tonno, salmone e ama ebi.Per questa nuova transizione assaggio il Yamazaky 12 anni. Al naso Marco Rasetti ci fa notare scorza d&#8217;arancia, io percepisco un po di tè sencha ai lamponi e un notevole gusto finale di miele. Proviamo a sorseggiare questo whiski con un po&#8217; di pesce. Sashimi e Yamazaki é un&#8217;esperienza spettacolare ma sashimi con una goccia di salsa di soia e Yamazaki é l&#8217;assoluta apoteosi della morbidezza burrosa del pesce crudo. Veramente una goduria!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="size-thumbnail wp-image-4078 alignleft" title="Hakushu" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Hakushu-55x150.jpg" alt="" width="55" height="150" /></p>
<p style="text-align: justify;">Quando assaggio l&#8217;Hakushu, che avevo già gustato recentemente, mi rendo conto che si tratta del più torbato  della serata probabilmente, anche se questo termine é forse un po&#8217; troppo forte per definire una sensazione che é giusto la percezione di una certa tostatura presente in questo distillato.</p>
<p> Gusto di croccante di nocciola in finale. Questa combinazione di gusti porta ad abbinare all&#8217;assaggio una tempura di gamberi e avocado (Uramaki Ebi Ten e una tartar di tonno speziato (Uramaki Spicy Tuna).</p>
<p><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/tempura.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4077];player=img;"><img class="wp-image-4085 alignnone" title="Tempura" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/tempura-450x382.jpg" alt="" width="450" height="381" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Yamazaky-18.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4077];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4079" title="Yamazaky 18" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Yamazaky-18-49x150.jpg" alt="" width="49" height="150" /></a>Il finale trionfale é dedicato allo Yamazaki 18 anni che profuma di uva passa, frutta cotta, il gusto persistente suggerisce anche della polvere di cacao e pere e mele  cotte. Lo accompagnamo con Tako Yaki (polpette di pastella con ripieno di pollo e salsa agrodolce. Guscio esterno apparentemente freddo con un nucleo di mille gradi che come fece un tempo il ragionier Fantozzi, ingoio in un solo boccone evitando solo per miracolo una orribile ustione. Quest&#8217;ultima bottiglia tornerà a casa con me.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/tako-yaki.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4077];player=img;"><img class="size-large wp-image-4084 alignnone" title="Tako Yaki" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/tako-yaki-450x215.jpg" alt="" width="450" height="215" /></a></p>
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		<title>Due dodicenni a confronto</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 08:38:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>texo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Whisky]]></category>
		<category><![CDATA[Hakushu]]></category>
		<category><![CDATA[Highland Park]]></category>

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		<description><![CDATA[Breve riflessione sul whisky Sto assaggiando due 12 anni di due paesi veramente lontani. Highland Park aged 12 years dalle Orkney Islands in Scozia e Hakushu Single Malt aged 12 years dal Giappone. Il primo arriva dal paese del whisky, il secondo da un paese lontano che oramai da molti anni produce ottimo whisky. Dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em>Breve riflessione sul whisky</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sto assaggiando due 12 anni di due paesi veramente lontani. Highland Park aged 12 years dalle Orkney Islands in Scozia e Hakushu Single Malt aged 12 years dal Giappone. Il primo arriva dal paese del whisky, il secondo da un paese lontano che oramai da molti anni produce ottimo whisky. Dopo questi due assaggi cerco di capire come si situano tutti gli altri produttori che arrivano dall&#8217;Europa continentale. <a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Highland-Park-Hakushu.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3688];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3789" title="Highland Park - Hakushu" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Highland-Park-Hakushu-300x223.jpg" alt="" width="249" height="185" /></a>Cerco di paragonare l&#8217;Hakushu ad uno qualsiasi dei whisky prodotti in Svizzera e il verdetto é chiaro e inequivocabile. Non c&#8217;é nessun distillato di orzo maltato in Svizzera che si possa anche lontanamente avvicinare all&#8217;Hakushu di 12 anni. Non c&#8217;é paragone. E&#8217; chiaro che fintantoché in questo paese non arriveranno sul mercato bottiglie che hanno superato almeno i 10 anni di maturazione in botte, i whisky elvetici rimarranno sempre in una categoria a parte e non sarà possibile metterli a confronto con quelli prodotti nei paesi che lo producono tradizionalmente da tanti anni, Scozia, Irlanda e Giappone. Lo stesso discorso vale anche per gli altri produttori europei che negli ultimi anni hanno cominciato a farsi un nome nel mondo del whisky. Mackmyra in Svezia ha il sapore di un single malt svizzero con giusto quel paio d&#8217;anni in più nel legno che tolgono quello sconveniente gusto di grappa che purtroppo contraddistingue gran parte della produzione elvetica. Di per se non é un gusto sgradevole ma adesso mentre sorseggio l&#8217;Hakushu mi rendo conto che il whisky giapponese non ha nulla da invidiare allo scotch whisky. E&#8217; una conferma, più che altro, già lo sapevo, ma devo riconoscere che questo confronto nippo-scozzese mi ha di nuovo sorpreso. Adesso mi sento di affermare che Scozia, Irlanda e Giappone (anche USA ma con un prodotto diverso) sono la serie A del whisky. Svezia, Francia, Canada sono la serie B. La Svizzera milita ancora in prima lega nonostante abbia già una produzione sostanziosa rispetto a tanti altri paesi. Il sapore del nostro whisky é veramente ancora troppo lontano da quello di un qualsiasi single malt di fascia media prodotto in Scozia, <em>period!</em></p>
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		<title>We look like a bluegrass band</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 18:26:05 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[bluegrass]]></category>
		<category><![CDATA[Punch Brothers]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma quanto moderno può essere il bluegrass? A questa domanda si può rispondere Punch Brothers. Una band che sta rivoluzionando il modo di concepire la musica tradizionale nord americana. Altre band hanno tentato di percorrere questa strada con risultati più o meno interessanti. I Cadillac Sky, per esempio,  dopo alcuni anni di eccellente alternative bluegrass [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/36895613?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0&amp;color=ffffff" frameborder="0" width="450" height="300"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Ma quanto moderno può essere il bluegrass? A questa domanda si può rispondere <a href="http://www.punchbrothers.com/" target="_blank">Punch Brothers</a>. Una band che sta rivoluzionando il modo di concepire la musica tradizionale nord americana. Altre band hanno tentato di percorrere questa strada con risultati più o meno interessanti. I Cadillac Sky, per esempio,  dopo alcuni anni di eccellente alternative bluegrass hanno proposto un disco che allontanava il gruppo dal consueto stile bluegrass avventurandosi in un folk dalle vage atmosfere beatlesiane. il risultato smentiva un poco l&#8217;evoluzione che fino a quel momento i Cadillac Sky avevano intrapreso. In fin dei conti non basta suonare strumenti acustici e imbracciare banjo e mandolino per suonare bluegrass. L&#8217;esercizio difficile consiste nel mantenere credibilità e continuità nonostante i cambiamenti. Un brano deve risultare solido a prescindere dallo strumento con il quale lo si suona. Non si deve avere l&#8217;impressione di ascoltare del pop suonato con il banjo, questa espressione già non  mi convince solo a sentirmela pronunciare.</p>
<p style="text-align: justify;"><iframe src="http://player.vimeo.com/video/34870104?title=0" frameborder="0" width="450" height="300"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/punch-brothers-whos-feeling-young-now.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4010];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4069" title="Punch Brothers - Who's Feeling Young Now?" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/punch-brothers-whos-feeling-young-now-150x133.jpg" alt="" width="150" height="133" /></a><a href="http://www.punchbrothers.com/" target="_blank">Who&#8217;s Feeling Young Now?</a> l&#8217;ultimo disco dei Punch Brothers mi porta in territori musicali interessanti e inusuali per steel guitar, mandolino, banjo, violino e contrabbasso senza che io me ne accorga immediatamente. Mi ci ritrovo e dopo un po&#8217; mi dico: &#8220;ma cavolo stanno suonando questa musica con gli stessi strumenti con i quali Bill Monroe suonava con i Blue Grass Boys!&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Chris Thile dice: &#8221; sembriamo una bluegrass band, ma&#8230;&#8221; In fin dei conti qui é assolutamente irrilevante l&#8217;etichetta, la musica parla da sola anche se a me piace pensare che questa sia una band bluegrass che ha reinventato il genere spingendolo verso nuove frontiere.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; anche possibile che tutto quello che ho scritto non sia vero e i Punch Brothers sono solo (si fa per dire) una rock band che veste gli abiti del bluegrass per esprimere la propria creatività.</p>
<p style="text-align: justify;">Posso solo dire che mi piace questa evoluzione del genere. Mi convince questa band!</p>
<p style="text-align: justify;"><object width="450" height="370" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="flashvars" value="endpoint=http://www.guardian.co.uk/music/video/2012/feb/09/punch-brothers-movement-location-live-video/json" /><param name="src" value="http://www.guardian.co.uk/video/embed" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="450" height="370" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.guardian.co.uk/video/embed" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" flashvars="endpoint=http://www.guardian.co.uk/music/video/2012/feb/09/punch-brothers-movement-location-live-video/json" allowfullscreen="true" /></object></p>
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		<title>Abandoned Service Station, Adrian, TX</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 10:37:13 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Panorama]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Adrian]]></category>
		<category><![CDATA[Route 66]]></category>
		<category><![CDATA[Texas]]></category>

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		<description><![CDATA[Comincia a fare scuro mentre filo con l&#8217;auto in direzione di Tucumcari in New Mexico. Continuo a percercorrere ostinatamente la vecchia 66 nonostante l&#8217;interstate 40 corra molto più veloce poco distante. Devo riuscire a fotografare qualche altro bel rudere prima che faccia buio. Si sta inoltre avvicinando un temporale maestoso mentre percorro le ultime miglia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Comincia a fare scuro mentre filo con l&#8217;auto in direzione di Tucumcari in New Mexico. Continuo a percercorrere ostinatamente la vecchia 66 nonostante l&#8217;interstate 40 corra molto più veloce poco distante. Devo riuscire a fotografare qualche altro bel rudere prima che faccia buio. Si sta inoltre avvicinando un temporale maestoso mentre percorro le ultime miglia di Texas.<br />
Attraversando la cittadina di Adrian mi fermo ad ispezionare una stazione di servizio abbandonata che non é sfuggita al mio radar. Scendendo dall&#8217;auto prendo il cavalletto perché sono sicuro che qualcosa scatterò. La luce non mi convince ma scatto comunque con il cavalletto piazzato a due passi dalla strada.</p>
<p style="text-align: justify;">
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</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Adrian-01.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4020];player=img;"><img class="alignnone  wp-image-4039" title="Adrian" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Adrian-01-300x224.jpg" alt="" width="201" height="150" /></a><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Adrian-04.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4020];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4040" title="Adrian" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Adrian-04-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Adrian-03.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4020];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4041" title="Adrian" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Adrian-03-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Adrian-02.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4020];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4042" title="Adrian" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Adrian-02-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><iframe src="http://maps.google.com/maps/ms?msa=0&amp;msid=200376298892434386052.0004b975312af4c2b189e&amp;ie=UTF8&amp;t=h&amp;ll=35.27085,-102.667236&amp;spn=0.021022,0.038538&amp;z=14&amp;output=embed" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" width="450" height="300"></iframe><br />
<small>View <a style="color: #0000ff; text-align: left;" href="http://maps.google.com/maps/ms?msa=0&amp;msid=200376298892434386052.0004b975312af4c2b189e&amp;ie=UTF8&amp;t=h&amp;ll=35.27085,-102.667236&amp;spn=0.021022,0.038538&amp;z=14&amp;source=embed">Abandoned Service Station, Adrian, TX.</a> in a larger map</small></p>
<p style="text-align: justify;">Senza farci troppo caso, noto con la coda dell&#8217;occhio un pick-up che arriva alla mia sinistra e mi supera.<br />
Intanto finisco di scattare. Piego e raccolgo le gambe del trepiede, copro l&#8217;obiettivo della Fuji con il suo tappo d&#8217;emergenza, un cappuccio giallo appartenuto ad una bomboletta d&#8217;insetticida Bayer che calza alla perfezione sul parasole del 10.5 mm.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando mi rivolgo alla strada mi accorgo che il pick-up di prima ha fatto inversione a U, é tornato indietro e mi si é fermato di fianco.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;What are you doing?&#8221;</em> mi chiede il vecchio sceso dal pickup.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella mia testa mi dico, forse addirittura in inglese <em>&#8220;No, not again&#8230;&#8221;</em> Ma quante volte qui in USA mi é capitato di dover rendere conto delle mie azioni a degli sconosciuti, sempre <em>in the middle of nowhere</em>, tra l&#8217;altro. Non a New York, davanti all&#8217;ingresso di una casa o a San Francisco, mentre forografo un giardino privato. No, sempre davanti a qualche rudere diroccato negli angoli più remoti e isolati del Nord America.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi rassegno e cerco di rispondere gentilmente a questo piccolo interrogatorio. <em>&#8220;I was taking some pictures, sir.&#8221;</em> Il vecchio mi scruta con la faccia seria e scocciata: <em>&#8220;Why?&#8221;</em> mi chiede.</p>
<p style="text-align: justify;">Me la sentivo arrivare questa.  In circostanze normali perderei volentieri del tempo per rispondere a questa domanda che in effetti meriterebbe una vera risposta ma che in questo caso resta solo una domanda idiota.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Because I like this building.&#8221;</em> rispondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;That&#8217;s my property&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ah! ecco che arriva puntuale la frase magica che tante volte mi sono sentito dire qui in USA, spesso accompagnata da qualche <em>&#8220;I&#8217;m gonna ask you to leave&#8221;</em> o altri inviti simili. Al rallentatore me la dice però, per sottolineare il disappunto.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Sorry,  I didn&#8217;t know. Anyway I wasn&#8217;t even trespassing and there are no signs.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il vecchio ritorna al suo pick-up senza più dire niente, io mi incammino verso la mia macchina. Incidente diplomatico chiuso. Riparto a ovest cercando di capire i meccanismi mentali della gente. Mi immagino questo vecchio seduto nel suo pick-up, appostato tutta la giornata a pochi passi da questa stazione di servizio in rovina chissà da quanti anni. Fermo in attesa che qualche turista passando accanto alla sua service station finalmente la noti e si fermi.</p>
<p style="text-align: justify;">Bingo!</p>
<p style="text-align: justify;">Finalmente la sua giornata acquista un senso. C&#8217;é infine un motivo per fare qualcosa, una ragione per rivendicare il suo diritto di proprietà ed esercitarlo nei confronti di qualche sconosciuto. O forse è solo il pretesto per poter finalmente parlare con qualcuno, per ritornare un momento tra gli esseri viventi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>The Deadly Gentlemen a -13°</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 08:41:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>texo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[bluegrass]]></category>
		<category><![CDATA[Greg Liszt]]></category>
		<category><![CDATA[The Deadly Gentlemen]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa mattina, scendendo dalle montagne, ho ascoltato il nuovo disco dei Deadly Gentlemen, una giovane band alternative bluegrass o forse potrebbe essere meglio definirla grasscore. Faceva freddo e mi succhiavo le dita per scongelarle. La formazione é totalmente acustica come richiede il genere e il banjo di Greg Liszt, già membro dei più conosciuti Crooked [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina, scendendo dalle montagne, ho ascoltato il nuovo disco dei <a href="http://www.deadlygentlemen.com/" target="_blank">Deadly Gentlemen</a>, una giovane band alternative bluegrass o forse potrebbe essere meglio definirla grasscore.</p>
<p><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/freddo.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3996];player=img;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3999" title="Freddo" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/freddo-450x155.jpg" alt="" width="450" height="155" /></a></p>
<p>Faceva freddo e mi succhiavo le dita per scongelarle.</p>
<p><iframe style="position: relative; display: block; width: 400px; height: 100px;" src="http://bandcamp.com/EmbeddedPlayer/v=2/track=2818080746/size=venti/bgcol=000000/linkcol=4285BB/" frameborder="0" width="400" height="100"></iframe></p>
<p>La formazione é totalmente acustica come richiede il genere e il banjo di Greg Liszt, già membro dei più conosciuti Crooked Still, é lo strumento trainante di questa band. Sono degli strillatori i &#8220;mortalmente gentiluomini&#8221;, gridano le armonie classiche del bluegrass con un&#8217;energia quasi punk e un piglio abbastanza inconsueto, quasi rap.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/wywmFn6SUdQ?rel=0" frameborder="0" width="450" height="259"></iframe></p>
<p>Questa é la musica che mi serve lunedì mattina per cominciare la settimana con ottimismo. Succo d&#8217;arancia, tè al gelsomino, The Deadly Gentlemen e voglia di fare.</p>
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		<title>This Will Destroy You</title>
		<link>http://www.texos.ch/blog/2012/01/this-will-destroy-you/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 14:35:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>texo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Whisky]]></category>
		<category><![CDATA[Bourbon]]></category>
		<category><![CDATA[Colonel E.H.Taylor]]></category>
		<category><![CDATA[Strand Of Oaks]]></category>
		<category><![CDATA[This Will Destroy You]]></category>

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		<description><![CDATA[Magnifica domenica innevata. Ho riesumato il mio fornellino Primus e sto cuocendo dei noodles all&#8217;aperto. Due anni fa preparavo la stessa identica pietanza da solo davanti al mare di Barents con il sole di mezzanotte, grandissimi ricordi&#8230; Sto ascoltando Bonfire di Strand Of Oaks, il mono-gruppo di Tim Showalter, uomo dell&#8217;Indiana. Enrico mi aveva indicato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Primus.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3691];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3993" title="Primus" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Primus-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a>Magnifica domenica innevata. Ho riesumato il mio fornellino Primus e sto cuocendo dei noodles all&#8217;aperto. Due anni fa preparavo la stessa identica pietanza da solo davanti al mare di Barents con il sole di mezzanotte, grandissimi ricordi&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Sto ascoltando Bonfire di <strong><a href="http://www.strandofoaks.net/" target="_blank">Strand Of Oaks</a></strong>, il mono-gruppo di Tim Showalter, uomo dell&#8217;Indiana. Enrico mi aveva indicato questo autore  che entra senza indugio nel gruppo ristretto dei nuovi songwriters americani alla <strong>Bonnie Prince Billy </strong>e<strong> Bon Iver</strong>. Mi ricordo un video  su Youtube con lui che canta con un&#8217;elettrica e un amplificatore su di un pontile con dietro un lago in un pomeriggio grigio. Fantastico! barba lunga, cappellino da camionista, un look che é tutto tranne che glamour. C&#8217;é solo la sua musica e lui da solo.</p>
<p style="text-align: justify;"><iframe src="http://www.youtube.com/embed/VWC4Lw5txuc?rel=0" frameborder="0" width="450" height="335"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Ora che i noodles sono finiti é già tempo di dessert.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Colonel-E.H.-Taylor.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3691];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3974" title="Colonel-E.H.-Taylor" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Colonel-E.H.-Taylor-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a>Ho deciso di stappare una bottiglia di bourbon assolutamente particolare: <strong>Colonel E.H.Taylor, Old Fashioned Sour Mash, 50 % Alc/Vol.</strong> Un bourbon prodotto da Buffalo Trace seguendo un antica ricetta e &#8220;Bottled in Bond&#8221;, per la precisione, imbottigliato secondo una serie di regole emanate dal governo americano nel 1897, che imponevano che il bourbon fosse prodotto da un&#8217;unica distillazione in una singola distilleria ad opera di un solo distillatore. Il distillato doveva poi essere invecchiato almeno quattro anni in magazzini controllati dal governo e in seguito imbottigliato alla gradazione di 50% di alcohol per volume. A quanto pare questo atto del governo vide la luce in un&#8217;epoca in cui si produceva spesso del whisky che non rispondeva agli standard qualitativi che avrebbe richiesto. In quegli anni dunque  un bonded whisky era considerato un whisky migliore perché il governo garantiva che fosse prodotto rispettando le regole.</p>
<p style="text-align: justify;">Buffalo Trace ci ha abituati ad assaporare dei gusti enormi con la sua Antique Collection degli Stagg, Larue Weller e Thomas H.Handy, ma questi sono tutti distillati che flirtano con il 70% di alcohol per volume.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando ho assaggiato per la prima volta il Colonel E.H. Taylor, non mi sembrava vero di poter ritrovare quel gusto enorme, monumentale, dolcissimo e lunghissimo in 50% vol/alc. Sono rimasto senza parole. Inoltre, durante il mio ultimo viaggio in Kentucky sono riuscito a visitare la Old Taylor Distillery Company oramai in rovina, fondata dal Colonnello in persona nel 1887 a poche miglia da Frankfort, a poche miglia da Buffalo Trace, che 120 anni più tardi ha deciso di riportare in vita questo meraviglioso distillato.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto ascolto l&#8217;ultimo lavoro della band post-rock texana <a href="http://www.facebook.com/thiswilldestroyyou" target="_blank">This Will Destroy You</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/This-Will-Destroy-You1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3691];player=img;"><img class="alignleft size-large wp-image-3975" title="This-Will-Destroy-You" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/This-Will-Destroy-You1-450x312.jpg" alt="" width="450" height="312" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un fantastico doppio album in vinile bianco con cd allegato e un 45 giri in vinile chiazzato prodotto in 500 copie. Non c&#8217;é CD al mondo che possa darmi lo stesso piacere che mi procura l&#8217;arrivo sul piatto del giradischi di casa mia di un nuovo vinile.</p>
<p style="text-align: justify;"><object id="flashObj" width="450" height="253" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashVars" value="videoId=827979360001&amp;playerID=88218671001&amp;playerKey=AQ~~,AAAAAAAn_zM~,B6LaFUvNnt2RhwK5cjOvZ4hHQyd5XXC9&amp;domain=embed&amp;dynamicStreaming=true" /><param name="base" value="http://admin.brightcove.com" /><param name="seamlesstabbing" value="false" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="swLiveConnect" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f9?isVid=1&amp;isUI=1" /><param name="flashvars" value="videoId=827979360001&amp;playerID=88218671001&amp;playerKey=AQ~~,AAAAAAAn_zM~,B6LaFUvNnt2RhwK5cjOvZ4hHQyd5XXC9&amp;domain=embed&amp;dynamicStreaming=true" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="swliveconnect" value="true" /><param name="pluginspage" value="http://www.macromedia.com/shockwave/download/index.cgi?P1_Prod_Version=ShockwaveFlash" /><embed id="flashObj" width="450" height="253" type="application/x-shockwave-flash" src="http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f9?isVid=1&amp;isUI=1" flashVars="videoId=827979360001&amp;playerID=88218671001&amp;playerKey=AQ~~,AAAAAAAn_zM~,B6LaFUvNnt2RhwK5cjOvZ4hHQyd5XXC9&amp;domain=embed&amp;dynamicStreaming=true" base="http://admin.brightcove.com" seamlesstabbing="false" allowFullScreen="true" swLiveConnect="true" allowScriptAccess="always" flashvars="videoId=827979360001&amp;playerID=88218671001&amp;playerKey=AQ~~,AAAAAAAn_zM~,B6LaFUvNnt2RhwK5cjOvZ4hHQyd5XXC9&amp;domain=embed&amp;dynamicStreaming=true" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" swliveconnect="true" pluginspage="http://www.macromedia.com/shockwave/download/index.cgi?P1_Prod_Version=ShockwaveFlash" /></object></p>
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