Thursky 40%, Der Echte Thurgauer Single Malt Whisky

E dopo aver tribolato non poco per reperirla eccola finalmente, questa nuova bottiglia di whisky svizzero prodotto in Thurgau presso la distilleria Egnach. Thursky é il suo nome e francamente credo che si potesse evitare questo giochino di parole che funziona una volta sola anche se a dirla tutta già lo Swissky mi sembrava eccessivo ma in quel caso, per fortuna, la qualità del distillato aveva avuto la meglio sul nome che avrebbe potuto anche dare al prodotto un’aria un po’ troppo burlesca e scherzosa. Il whisky é una cosa seria, cazzo! La bottiglia, a parte il collo, ricorda un po’ la forma del Bushmills irlandese, a base quadrata con gli angoli arrotondati. Der Echte Thurgauer Single Malt Whisky, riporta l’etichetta, l’Autentico Single Malt Turgoviese, insomma. Autentico… Ma non credo ce ne siano altri ad insidiare questo primato cantonale. La bottiglia é numerata a mano: L023206N44. Potrebbe trattarsi della 44esima bottiglia del lotto 023206. Il colore attraverso il vetro trasparente é sorprendentemente ambrato e non essendoci indicazioni di invecchiamento potrebbe anche trattarsi di colore di caramello. La denominazione whisky richiede comunque un periodo minimo di almeno tre anni in botte e io voglio essere fiducioso. Dalle poche informazioni scovate in rete leggo che questo whisky fu prodotto da Thurella di Egnach fino all’anno scorso, quando l’azienda fu venduta. Da quel momento la produzione di whisky é stata interrotta e le scorte rimaste sono state quasi tutte vendute. Potrebbe trattarsi dunque di un whisky in via d’estinzione!

Perché sono partito alla caccia di questo whisky? Ma perché nella Whisky Bible del 2010 Jim Murray non solo ne parla ma gli assegna pure un incredibile 93 di punteggio! Nelle sue parole accosta con una certa insistenza questo whisky ad un bourbon sia a livello olfattivo che di gusto, con una sapiente gestione della dolcezza e piacevoli note fruttate che lo catturano incondizionatamente.

Adesso provo pure io! Eccheccavolo!

Ah! Pero! Al naso é veramente gradevole. Una bella prima impressione di frutta fresca. Già mi aspettavo un odore un po’ strambo oppure solo alcohol e invece questo é un odore noto, che mi conforta e mi porta immediatamente nei miei territori consueti. Fino a qui ineccepibile. Non ci siamo persi per strada. Quando bevo questo genere di distillato non posso fare a meno di pensare che in molti casi queste microdistillerie hanno già una vasta produzione di distillati di ogni sorta, dal Kirsch alle grappe passando per la vodka e altro. Il whisky rimane spesso un episodio, una piccola produzione sperimentale da aggiungere alla vasta gamma di prodotti e io affronto sempre queste degustazioni con un po’ di apprensione sperando di non rimanere deluso.

Passiamo all’assaggio. Ma quanto ci ha preso Jim con l’accostamento al Bourbon… Verissimo. A me ha ricordato pure un po’ il Karuizawa Vintage pieno grado del 1992, seppur molto meno esplosivo.  Si trattava di un 62.8 %  mentre qui ci troviamo di fronte a un canonico 40 % e dunque il finale non é spettacolarmente lungo. C’é comunque. Indubbiamente.

Thursky é per me, ufficialmente e con simpatia, Der Echte Thurgauer Bourbon Whisky.

Intanto ho voluto farmi trasportare dalle note di Poste e Telegrafi, il magnifico album solo di Alessandro Stefana, chitarra dei Guano Padano che collabora regolarmente con Vinicio Capossela. Sono nelle pianure americane in questo istante mentre ascolto Fiori Campionati, brano che mi ricorda un po’ Shenandoah (for Johnny Smith) di Bill Frisell, dall’album Good Dog Happy Man.

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One Response to “Thursky 40%, Der Echte Thurgauer Single Malt Whisky”

  1. Tomas Thursky Says:

    hello my name is Tomas Thursky and I would like to buy this whisky. I am totaly suprised that is a whisky with this name. My last name is not really often name. In the Slovakia are only us who are using this last name. Please can you let me know where can I buy this whisky? Thank you very much if you can help me. Best Regards Tomas Thursky

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