Thursky 40%, Der Echte Thurgauer Single Malt Whisky
Posted in Whisky on marzo 4th, 2010 by texo
E dopo aver tribolato non poco per reperirla eccola finalmente, questa nuova bottiglia di whisky svizzero prodotto in Thurgau presso la distilleria Egnach. Thursky é il suo nome e francamente credo che si potesse evitare questo giochino di parole che funziona una volta sola anche se a dirla tutta già lo Swissky mi sembrava eccessivo ma in quel caso, per fortuna, la qualità del distillato aveva avuto la meglio sul nome che avrebbe potuto anche dare al prodotto un’aria un po’ troppo burlesca e scherzosa. Il whisky é una cosa seria, cazzo! La bottiglia, a parte il collo, ricorda un po’ la forma del Bushmills irlandese, a base quadrata con gli angoli arrotondati. Der Echte Thurgauer Single Malt Whisky, riporta l’etichetta, l’Autentico Single Malt Turgoviese, insomma. Autentico… Ma non credo ce ne siano altri ad insidiare questo primato cantonale. La bottiglia é numerata a mano: L023206N44. Potrebbe trattarsi della 44esima bottiglia del lotto 023206. Il colore attraverso il vetro trasparente é sorprendentemente ambrato e non essendoci indicazioni di invecchiamento potrebbe anche trattarsi di colore di caramello. La denominazione whisky richiede comunque un periodo minimo di almeno tre anni in botte e io voglio essere fiducioso. Dalle poche informazioni scovate in rete leggo che questo whisky fu prodotto da Thurella di Egnach fino all’anno scorso, quando l’azienda fu venduta. Da quel momento la produzione di whisky é stata interrotta e le scorte rimaste sono state quasi tutte vendute. Potrebbe trattarsi dunque di un whisky in via d’estinzione!
Perché sono partito alla caccia di questo whisky? Ma perché nella Whisky Bible del 2010 Jim Murray non solo ne parla ma gli assegna pure un incredibile 93 di punteggio! Nelle sue parole accosta con una certa insistenza questo whisky ad un bourbon sia a livello olfattivo che di gusto, con una sapiente gestione della dolcezza e piacevoli note fruttate che lo catturano incondizionatamente.
Adesso provo pure io! Eccheccavolo!
Ah! Pero! Al naso é veramente gradevole. Una bella prima impressione di frutta fresca. Già mi aspettavo un odore un po’ strambo oppure solo alcohol e invece questo é un odore noto, che mi conforta e mi porta immediatamente nei miei territori consueti. Fino a qui ineccepibile. Non ci siamo persi per strada. Quando bevo questo genere di distillato non posso fare a meno di pensare che in molti casi queste microdistillerie hanno già una vasta produzione di distillati di ogni sorta, dal Kirsch alle grappe passando per la vodka e altro. Il whisky rimane spesso un episodio, una piccola produzione sperimentale da aggiungere alla vasta gamma di prodotti e io affronto sempre queste degustazioni con un po’ di apprensione sperando di non rimanere deluso.
Passiamo all’assaggio. Ma quanto ci ha preso Jim con l’accostamento al Bourbon… Verissimo. A me ha ricordato pure un po’ il Karuizawa Vintage pieno grado del 1992, seppur molto meno esplosivo. Si trattava di un 62.8 % mentre qui ci troviamo di fronte a un canonico 40 % e dunque il finale non é spettacolarmente lungo. C’é comunque. Indubbiamente.
Thursky é per me, ufficialmente e con simpatia, Der Echte Thurgauer Bourbon Whisky.
Intanto ho voluto farmi trasportare dalle note di Poste e Telegrafi, il magnifico album solo di Alessandro Stefana, chitarra dei Guano Padano che collabora regolarmente con Vinicio Capossela. Sono nelle pianure americane in questo istante mentre ascolto Fiori Campionati, brano che mi ricorda un po’ Shenandoah (for Johnny Smith) di Bill Frisell, dall’album Good Dog Happy Man.




















Il mondo dei single malt riserva comunque molte sorprese e per me ieri sera é stata una vera sorpresa l’assaggio di Aberlour a’bunadh, batch 26. Mamma mia che esplosione di sapore, che festival di spezie! Se dovessi far capire a qualcuno cosa significa affinare un whisky in botti di sherry gli farei provare questo whisky e non sarebbe necessaria nessun’altra spiegazione. Se hai provato un qualsiasi whisky di fascia media e poi assaggi questo Aberlour é come se cominciassi a bere whisky per la prima volta. Ci sono solo 900 bottiglie commercializzate in Svizzera che lo rendono un obiettivo ancora più attraente. Questo whisky stravince la degustazione di questa sera. Chiedo consiglio a Jim Murray che mi conferma la prima impressione con un rotondo e meritatissimo 95 punti su 100 sulla Whisky Bible del 2010.























