Autunno

Posted in Fotografia, Musica, Panorama on ottobre 6th, 2013 by texo

E’ domenica pomeriggio e c’é un gran casino sulla mia scrivania. Non so dove appoggiare le mani, vorrei buttare tutto giù dal tavolo con una semplice e risolutiva passata di braccio. Non ho voglia di fare niente questo pomeriggio: buste aperte, bicchieri vuoti, chiavette USB, scontrini, pennarelli, cedole di versamento, fiammiferi, cavetti, pile scariche, plettri, bricciole, riviste di whisky, filo interdentale, un borsellino vuoto, un autocollante dei Coroner, CD’s. Sto cucinando il mio solito minestrone monumentale che deve obbligatoriamente trascorrere sui fornelli almeno una mezza giornata – il suo profumo fa capolino fino in camera. Ho acceso il camino e sto ascoltando l’ultima fatica di Noam Pikelny, il banjo player dei Punch Brothers che ha realizzato un pregevole omaggio al violinista bluegrass Kenny Baker con l’album Noam Pikelny Plays Kenny Baker Plays Bill Monroe. Un omaggio indiretto pure a Bill Monroe.

Il cielo é coperto da una settimana oramai e anche questo pomeriggio una fitta nebbia avvolge la Valcolla.

Puni AlbaNuove bottiglie sono pronte per essere assaggiate e altre stanno per arrivare. Oggi assaggio il primo single malt mai prodotto in Italia, il Puni Alba Italian Triple Malt maturato in botti di Marsala, distillato presso la Puni Distilleria di Glorenza in provincia di Bolzano, in Val Venosta, a pochi chilometri dal confine svizzero. Questo single malt é stato invecchiato per 12 mesi in botti di Pinot Nero e Marsala, tecnicamente non é ancora whisky ma quello é sicuramente l’obiettivo di questo distillato che fra qualche anno potrà sicuramente portare con orgoglio l’appellazione di primo single malt whisky italiano. Per il momento naso e palato mi dicono che questo distillato é più vicino al mondo delle grappe che a quello dei whisky e soffre un po’ dell’impazienza che coglie anche molti produttori svizzeri. Se devo essere sincero al primo assaggio ho messo questo single malt un passo avanti a molti giovani whisky svizzeri. Paragonabile al Luzerner Hinterländer Whiskey (che però ha gia compiuto 3 anni) o meglio ancora allo Stammheimer Single Malt, il Puni Alba é già più bilanciato e gradevole. La distilleria non é “distratta” dalla produzione di altri distillati come avviene invece presso molti produttori di whisky svizzeri. A Glorenza (Glurns come forse preferiscono chiamarla i suoi abitanti) si sta producendo solo whisky, all’interno di un moderno edificio cubico in cui trovano casa un paio di alambicchi appositamente costruiti per questa distilleria a Rothes in Scozia.

Mi piace questo approccio come pure mi piace il fatto che questa distilleria, ultimo avamposto italiano aggrappato alle Alpi, sottolinei l’utilizzo di botti di Marsala siciliano. Un vero prodotto italiano, dalla punta al collo dello stivale!

Intanto torna alla luce una panoramica data per dispersa da diversi anni. Uno sguardo a 360 gradi catturato dalla rocca di Gibilterra nel maggio del 2010. Tornato dall’Andalusia scaricai i files sul mio computer e mi accorsi che tutti gli scatti che avrebbero dovuto comporre la panoramica erano corrotti e due di essi nemmeno si aprivano. La lasciai perdere e me ne dimenticai. Recentemente ho provato a trascinare tutti i files all’interno dell’ultima versione di Autopano Giga e nonostante i difetti e la sporcizia digitale i due file mancanti si mostrano per la prima volta in 3 anni e mezzo. Non riesco ad aprirli con nessun programma eccetto Autopano Giga di Kolor. Dopo aver trascorso diverse ore ad eliminare righe e strisciate digitali vede finalmente la luce una panoramica che allora, quando la scattai, mi aveva gasato molto, almeno fino al momento in cui realizzai che non avrei potuto pubblicarla. Mi pare straordinario che l’Africa sia così vicina all’Europa. Dalla rocca di Gibilterra questa esperienza é più chiara e tangibile che in qualunque altro luogo d’Europa, é li davanti, a pochi chilometri.

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Mercado de La Concepción, El Puerto de Santa María

Posted in Cibo, Panorama on luglio 13th, 2010 by texo

Gironzolando di mattina per le strade strette del centro di El Puerto de Santa Maria in cerca di dentifricio e spazzolino da denti mi sono imbattuto in questo magnifico mercato coperto a forma di mezzaluna. Sono stato immediatamente calamitato dal girone del pesce in cui i commercianti preparavano i loro banchi e le donne del paese cominciavano ad affluire per fare le spese. Dopo qualche chiacchera con i pescivendoli ho scattato questa panoramica che ora mi fa venir voglia di pranzare in riva all’oceano.


Mercado de La Concepción, El Puerto de Santa María in Spain

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Amontillado Tradicion

Posted in Assaggi on luglio 1st, 2010 by texo

Ma quanto é buono lo Sherry?

C’é un palato perfetto per accoglierlo, verso le 5 del pomeriggio o anche alle 6 prima di cominciare a preparare la cena. Deve essere estate ovviamente, le finestre devono essere spalancate e se siete dotati di terrazza o veranda, quello é il posto giusto. Deve essere caldo ma con la prima brezza serale quando ci si sente perfettamente a proprio agio con l’aria che non scotta più ma scalda e basta. Ci si siede e con calma ci si versa un bicchierino di sherry nello sniffer (quello che si usa per il whisky). Il colore é strabiliante, come quello di un whisky ben maturo o di un bourbon che si é fatto regalare una magnifica abbronzatura ambrata da una botte abbrustolita a dovere.

Sherry e Whisky, Sherry e Whisky, Sherry e Whisky…

Che sodalizio necessario, un matrimonio riuscitissimo.

Mentre mi rigiro un po’ il bicchiere getto qualche annusata veloce a questo Amontillado della Bodegas Tradicion e l’odore mi suggerisce solo materia dolce, miele, frutta stramatura come un cesto di manghi, papaie e fruttosità brasiliana mista, poi miele ma anche un po’ di pepe e qualche profumo già percepito in qualche negozio di borsette di pelle. Sembra essere un viaggio in TAV verso la valle del miele ma al primo sorso prendo una parabolica che a sorpresa mi spara verso un altra galassia.

Siamo nel “secco” e siamo appena atterrati sul pianeta del vino, si perché mentre il profumo mi stava sballottando in mondi esotici lontani il gusto mi riconsegna al regno dell’uva. Questo é pur sempre un vino. Il gusto é secco dunque, ma molto aromatico e 19.5 % di Vol. rallegrano molto più di quanto farebbe un vino comune.

Ma che famigliola felice questa! Assieme a loro non si può che vivere felici e contenti, manca solo qualche fettina di Jamón Cinco Jotas tagliato a mano e il quandretto sarebbe perfetto.

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