La Scozia mi chiama

Posted in Musica, Whisky on Settembre 17th, 2014 by texo

L’ultima volta che andai in Scozia, poco prima di raggiungere le isole Orcadi, mi accaddero un paio di piccole catastrofi. La prima fu difficile da digerire. Uno dei motivi che mi avevano spinto in Scozia era l’idea di scattare panoramiche in ogni distilleria che avrei visitato ma quando distrussi la Nikon D70, che in mezzo ad un morbido prato un po’ muschiato cadde sull’unica pietra presente andando in frantumi, mi venne una fitta al cuore. Ero al culmine del mio giro in Scozia, ad un paio di giorni dalla visita alla Highland Park Distillery, e non avevo più una macchina fotografica per scattare le panoramiche.

L’altro mio passatempo quando viaggio é quello di scrivere su questo blog e giunto a Gills, da dove partono i ferries per le Isole Orcadi, avevo terminato di scrivere l’ultima porzione di un mega-post epico che mi apprestavo a pubblicare sul blog con le impressioni che avevo raccolto durante tutta la settimana di viaggio. Stavo utilizzando la versione per iPhone di WordPress e senza rendermene conto cancellai tutto senza alcuna possibilità di recuperare quanto avevo scritto con fatica.

La sfiga stava perseguitandomi.

La visita a Kirkwall e soprattutto alla Highland Park Distillery furono grandi momenti di gioia orzo-maltata. Comperai il loro New Make Spirit e qualche gadget.
Poche distillerie hanno stock sufficienti per produrre annualmente una linea di whisky invecchiato 40 anni. Highland Park realizza una bottiglia da 70cl con un prezzo assolutamente proibitivo che si aggira attorno alle 1500 £. Vendono però una sorprendente miniatura con tanto di scatola in legno con cerniere metalliche a 75 £. Anch’essa una follia ma non resisto alla tentazione.

Allora, con la rabbia per i due incidenti occorsi ne parlai velocemente ma non pubblicai nessuna foto di questa miniatura e mi ripromisi di farlo in seguito. Oggi pongo rimedio.
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2014-09-16-18.33.2320140916_182941_AndroidIntanto sto ascoltando Swarm di Atomic Ape, la band nata da uno scostolamento degli Orange Tulip Conspiracy del chitarrista Jason Schimmel. C’é anche Trey Spruance (Secret Chiefs 3, Mr. Bungle).

Come con gli OTC anche questo disco offre un misterioso viaggio attreverso una miriade di stili e influenze, jazz, medio orientale, balcanica, greca, est-europea, prog rock, big band, punk e eccletticismo a profusione per chi non si stanca mai di niente e ha sempre voglia di qualcosa di nuovo, di una sorpresa e del cioccolato.

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Due dodicenni a confronto

Posted in Assaggi, Whisky on Febbraio 27th, 2012 by texo

Breve riflessione sul whisky

Sto assaggiando due 12 anni di due paesi veramente lontani. Highland Park aged 12 years dalle Orkney Islands in Scozia e Hakushu Single Malt aged 12 years dal Giappone. Il primo arriva dal paese del whisky, il secondo da un paese lontano che oramai da molti anni produce ottimo whisky. Dopo questi due assaggi cerco di capire come si situano tutti gli altri produttori che arrivano dall’Europa continentale. Cerco di paragonare l’Hakushu ad uno qualsiasi dei whisky prodotti in Svizzera e il verdetto é chiaro e inequivocabile. Non c’é nessun distillato di orzo maltato in Svizzera che si possa anche lontanamente avvicinare all’Hakushu di 12 anni. Non c’é paragone. E’ chiaro che fintantoché in questo paese non arriveranno sul mercato bottiglie che hanno superato almeno i 10 anni di maturazione in botte, i whisky elvetici rimarranno sempre in una categoria a parte e non sarà possibile metterli a confronto con quelli prodotti nei paesi che lo producono tradizionalmente da tanti anni, Scozia, Irlanda e Giappone. Lo stesso discorso vale anche per gli altri produttori europei che negli ultimi anni hanno cominciato a farsi un nome nel mondo del whisky. Mackmyra in Svezia ha il sapore di un single malt svizzero con giusto quel paio d’anni in più nel legno che tolgono quello sconveniente gusto di grappa che purtroppo contraddistingue gran parte della produzione elvetica. Di per se non é un gusto sgradevole ma adesso mentre sorseggio l’Hakushu mi rendo conto che il whisky giapponese non ha nulla da invidiare allo scotch whisky. E’ una conferma, più che altro, già lo sapevo, ma devo riconoscere che questo confronto nippo-scozzese mi ha di nuovo sorpreso. Adesso mi sento di affermare che Scozia, Irlanda e Giappone (anche USA ma con un prodotto diverso) sono la serie A del whisky. Svezia, Francia, Canada sono la serie B. La Svizzera milita ancora in prima lega nonostante abbia già una produzione sostanziosa rispetto a tanti altri paesi. Il sapore del nostro whisky é veramente ancora troppo lontano da quello di un qualsiasi single malt di fascia media prodotto in Scozia, period!

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