Borrego

Mi ricordo che due anni fa, catturato da una specie di raptus da sovraccarico lavorativo, cercavo un po’ di sollievo viaggiando digitalmente sulle pagine di www.desertusa.com. Io ho visitato quasi tutti i parchi desertici del sud-ovest degli Stati Uniti percui cercando spunti per un viaggio futuro capitai sulla pagina dedicata all’Anza-Borrego Desert State Park, un enorme parco a est di San Diego che si estende fino alle acque del Salton Sea. Mi convinceva. Decisi di ricordarmi di questo nome.

Trascorre qualche mese e sto correndo con una Nissan Xterra lungo le strade dell’ angolo basso di California. Come sempre capita, devo assolutamente passare per luoghi che portano nomi incredibili che evocano immagini mitiche nella mia testolina: Tucson, Yuma, Calexico! Che successione! Che strada! Che Tris! Partendo da Tucson io e Eero chiaramente scegliamo di non percorrere la Interstate 10 che ci porterebbe ad ovest più speditamente ma prendiamo la Hwy. 86 che ci spara verso verso il deserto di Sonora, verso la Frontera. Qualche anno prima percorrevo la stessa strada con Pat e un paio di litri di birra in corpo mentre la radio mandava “Cherub Rock” degli Smashing Pumpkins. Porto a casa i fantastici ricordi del tramonto ad Ajo. Il lungo trail a ridosso delle Diablo Mountains nell’Organ Pipe Cactus National Monument. L’agitazione delle Border Patrols sempre a caccia di trafficanti e clandestini. Poi più avanti verso ovest le maestose dune di sabbia di Yuma. E la luce assolutamente strabigliante che ci accoglie, un tardo pomeriggio, risalendo da Calexico in direzione di Indio, nella Coachella Valley. Mi ricordo questa strada drittissima con un sole bassissimo che proietta un’ombra lunghissima della nostra auto. La radio trasmette musica da “La Rumorosa, Baja California”. Ai lati della strada giganteschi muri di balle di fieno e campi sterminati percorsi da lunghe file di spruzzatori automatici per l’irrigazione. Poi giriamo a sinistra passando a ovest del Salton Sea.


Entriamo nell Anza-Borrego Desert State Park all’inbrunire. Ci fermiamo e ci guardiamo attorno. Comincia ad essere un po’ buio per poter godere del paesaggio. La strada é deserta e davanti a noi parte perpendicolare una deviazione sterrata con un cartello che ci sconsiglia con decisione di proseguire “Absolutely no trespassing”.
Tiriamo dritto e cerchiamo con gli occhi di indovinare un luogo che si addica ad una spettacolare sessione fotografica. Dopo ogni dosso potrebbe aprirsi uno scorcio spettacolare. Trascorrono i minuti, si fa sempre più buio, non troviamo nessun panorama mozzafiato ma capitiamo a Borrego Springs, un’inquietante cittadina persa nel nulla con un enorme campo da Golf, un Country Club, un Mall e nient’altro. Ho la sensazione che ci si trovi su di un set cinematografico con le facciate delle poche case vuote che cercano di ingannarmi e di convincermi che qui ci abiti qualcuno mentre di dietro non c’é niente. C’é l’ufficio postale ma non c’é nessuno. Arriviamo in quello che potrebbe essere il centro di questa cittadina (anche se qui in America le città non hanno centro). Le aiuole sono curate, c’é una rotatoria con una bella erbetta verde e anche qui non c’é nessuno. Giriamo e torniamo indietro. Tutto mi fa pensare ad una “ghost town” ma le ghost town non hanno campi da golf. Inutile cercare un Motel. Usciamo da Borrego Spring e ci dirigiamo verso Salton City sulle sponde del Salton Sea.

La discesa é magnifica e rilassante. Le ultime luci si riversano nella valle e in fondo già si vedono le prime luci di Salton City. Cominciamo ad avere fame e siamo moderatamente stanchi. “Welcome To Salton City” ci annuncia un cartello dopo alcuni minuti. Ma le prime luci di Salton City sono anche le uniche. Girovaghiamo per il fitto retticolato di strade vuote di questa cittadina piuttosto spettrale. Ci sono le strade ma non le case.

Per cogliere lo spirito desolato di questa cittadina spettrale consiglio le magnifiche panoramiche di Will Pearson oppure il magnifico documentario Plagues & Pleasures on the Salton Sea con la fantastica musica di Friends Of Dean Martinez

Lasciamo Salton City e ci dirigiamo verso Indio. La giornata si conclude davanti ad una bistecca di 22 oz.

mp3: Borrego

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