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	<title>Vuoto Siderale &#187; Whisky</title>
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		<title>Combattiamo la nebbia con un bel bicchiere di whisky</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 07:43:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>texo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Whisky]]></category>

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		<description><![CDATA[Ah, ma che bel titolo per una canzone: Rye Whiskey. La quarta canzone del nuovo lavoro dei Punch Brothers, il virtuosissimo quintetto di Chris Thile, il virtuosissimo leader mandolinista californiano. Insomma questo gruppo trasuda virtuosismo come il jamon hiberico trasuda grasso, appeso al soffitto delle taperie di Sevilla. Chris Thile ha una storia di virtuosismo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ah, ma che bel titolo per una canzone: Rye Whiskey. La quarta canzone del nuovo lavoro dei <a href="http://www.punchbrothers.com/index.php" target="_blank">Punch Brothers</a>, il virtuosissimo quintetto di Chris Thile, il virtuosissimo leader mandolinista californiano. Insomma questo gruppo trasuda virtuosismo come il jamon hiberico trasuda grasso, appeso al soffitto delle taperie di Sevilla. <a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Antifogmatic_Cover.jpg" rel="shadowbox[post-2267];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail  wp-image-2394" title="Antifogmatic_Cover" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Antifogmatic_Cover-150x149.jpg" alt="" width="148" height="146" /></a>Chris Thile ha una storia di virtuosismo oramai già lunghissima. Fu vincitore dei campionati americani di mandolino a soli 12 anni. Eggià, perché quelli che solitamente nel resto del mondo vengono chiamati <em>concorsi musicali</em>, in America diventano <em>campionati</em>, come per il football e il baseball. C&#8217;é dunque il campionato di mandolino, il campionato di mountain dulcimer e quello di banjo.</p>
<p style="text-align: justify;">Fu inoltre membro del trio <a href="http://www.nickelcreek.com/" target="_blank">Nickel Creek</a> dal 1989 fino al 2007. Ma chi può vantare 18 anni di permanenza in una band a soli 29 anni?</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="253" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=12405068&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="253" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=12405068&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Gli <em>Antifogmatics</em> (letteralmente anti-nebbia) erano bevande alcoliche utilizzate a scopo terapeutico  nel diciannovesimo secolo. A quanto pare era consuetudine bere del whisky di mattina, prima di cominciare qualsiasi attività, col pretesto che questa bevanda avesse il potere di allontanare gli effetti nefasti e insalubri della nebbia.</p>
<p style="text-align: justify;">Antifogmatic é il titolo di questo doppio CD + DVD nella sua deluxe edition. Un album assai complesso, con un intreccio bluegrass fuori dal comune. Non tutte le bands bluegrass possono permettersi il lusso di arricchire le proprie composizioni con fraseggi tanto intricati e imprevedibili e nonostante ciò rimanere legati all&#8217;immediatezza di una ballata orecchiabile. Occorre comunque precisare che i Punch Brothers non suonano bluegrass in senso  stretto. Loro stessi fuggono questa definizione che i effetti va veramente stretta. La loro strumentazione é bluegrass ma la loro musica é anche tanto altro. Chris Thile ha pure una bella voce, pulita che questa produzione per la <a href="http://www.nonesuch.com/" target="_blank">Nonesuch Records</a> restitusce senza fronzoli, senza inutili riverberi, senza enfasi. Così come é entrata nel microfono così esce dalle casse dello stereo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.npr.org/v2/?i=127481502" target="_blank">Bonnaroo 2010: Punch Brothers In Concert</a></p>
<p style="text-align: justify;">Ma parliamo anche di whisky:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Glengoyne Sherry Hogshead, cask 1132, distilled 1998 and bottled 2010, 52% vol.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Glengoyne.jpg" rel="shadowbox[post-2267];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2425" title="Glengoyne Sherry Hogshead" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Glengoyne-91x150.jpg" alt="" width="91" height="150" /></a>Questo whisky é praticamente nero. Mi chiedo come faccia un distillato a diventare così scuro in 12 anni. L&#8217;odore é curioso e il gusto non mi fa trasalire. Manco a dirlo ci sento della liquerizia ma é passato troppo tempo da quando ho cenato e forse adesso non ho la bocca giusta. Mi sembra uno dei finali più corti che io abbia mai assaggiato ma dovrei decisamente provarlo in altra occasione. La consistenza é oleosa e i 55.2 gradi non rendono secondo me un buon servizio a questo whisky. Distraggono un po&#8217; e bruciano il gusto più che espanderlo. Mi aspettavo grandi cose da questo colore. Eggià, devo confessarlo. Che questo sia il classico caso che dimostra come la colorazione può prendere in inganno? Probabilmente si. Quanti whiskies più chiari sono notevolmente più intensi di questo?</p>
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		<title>The Olde Deer Single Malt Whisky</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 05:15:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>texo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Whisky]]></category>
		<category><![CDATA[Whisky svizzero]]></category>

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		<description><![CDATA[Intanto mentre sto guardando Italia Paraguay mi posso concedere un altro interessante assaggio di un nuovo whisky svizzero. The Olde Deer Single Malt Whisky, Alc. 40% Vol. invecchiato 3 anni e prodotto da Destillatia AG di Langenthal Questa volta lo degusto come si conviene, dopo cena con qualche galletta neutrale per resettare il palato. L&#8217;assaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Intanto mentre sto guardando Italia Paraguay mi posso concedere un altro interessante assaggio di un nuovo whisky svizzero.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.olde-deer.ch/" target="_blank"><strong>The Olde Deer Single Malt Whisky</strong></a>, Alc. 40% Vol. invecchiato 3 anni e prodotto da <a href="http://www.olde-deer.ch/" target="_blank">Destillatia AG</a> di Langenthal</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/The-Olde-Deer.jpg" rel="shadowbox[post-2360];player=img;"><img class="size-medium wp-image-2381 alignnone" title="The-Olde-Deer" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/The-Olde-Deer-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Questa volta lo degusto come si conviene, dopo cena con qualche galletta neutrale per resettare il palato. L&#8217;assaggio é alquanto piacevole. Al naso non arriva molto ma il gusto percepisce subito il malto giovane che sembra essere un profilo  abbastanza  condiviso da molti whisky giovani  prodotti in Svizzera.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli stabilimenti in cui é prodotto questo whisky la  Brau AG Langenthal produce dal 2001 la birra Hasli. E&#8217; dunque sembrato un passo abbastanza logico passare dalla produzione di birra alla distillazione del mosto di malto.</p>
<p style="text-align: justify;">Soddisfacente su tutta la linea tranne che per un piccolo dettaglio: proprio non mi va giù l&#8217;utilizzo dei mesi come unità di misura dell&#8217;invecchiamento. Non c&#8217;é nulla di che vergognarsi a scrivere <em>Aged 3 Years</em> ed é un po&#8217; ridicolo se non addirittura patetico scrivere <em>Aged 36 Months</em> ma questo resta un dettaglio quando si sta bevendo un buon distillato come questo Olde Deer, echte Oberaargauer Single Malt Whisky.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quanti whisky si producono in Svizzera? Occorrerà che io faccia un censimento prossimamente per avere una visione globale di tutta la produzione.</p>
<p style="text-align: justify;">mp3: Inside The Fog</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Scusa Z&#8217;Graggen, sei buono!</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 07:13:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>texo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Whisky]]></category>
		<category><![CDATA[Whisky svizzero]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanto sto per scrivere é falso ma mi é stato utile per capire una cosa fondamentale: Mai sparare giudizi affrettati! &#8220;Oggi é un giorno speciale. E&#8217; la prima volta che butto nel lavandino un bicchiere di whisky perché francamente non me la sento di finirlo. Mi dispiace ma veramente non é possibile. Non mi procura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address> </address>
<p>Quanto sto per scrivere é falso ma mi é stato utile per capire una cosa fondamentale:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Mai sparare giudizi affrettati!</strong></p>
<address style="text-align: justify;"><em>&#8220;Oggi é un giorno speciale. E&#8217; la prima volta che butto nel lavandino un bicchiere di whisky perché francamente non me la sento di finirlo. Mi dispiace ma veramente non é possibile. Non mi procura nessun piacere, anzi al contrario faccio veramente fatica ad inghiottirlo. Peccato. La bottiglia prometteva bene.</em></address>
<address style="text-align: justify;"><em><br />
</em></address>
<address style="text-align: justify;"> </address>
<address style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/ZGraggen.jpg" rel="shadowbox[post-2345];player=img;" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2364" title="Z'Graggen" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/ZGraggen-107x150.jpg" alt="" width="107" height="150" /></a><a href="http://www.zgraggen.ch/">Z&#8217;Graggen</a>, prodotto a Lauerz nel canton Svitto. 40% di volume d&#8217;alc. e ben 8 anni di invecchiamento. Già solo questo mi aveva fatto immaginare cose straordinarie, poi devo dire che il profumo, girando un po&#8217; di questo whisky nello sniffer, era abbastanza invitante ma al primo sorso l&#8217;impatto con la dura realtà di un whisky molto amaro che ha perso tutte le caratteristiche che un distillato di malto dovrebbe avere. Sembra quasi che qualcosa sia andato storto in una delle fasi di produzione. Comincia veramente a crescere in me il sospetto che molte microdistillerie abbiano cominciato a produrre whisky  giusto per aggiungere un prodotto in più al proprio inventario senza preoccuparsi troppo della qualità.</em></address>
<address style="text-align: justify;"><em><br />
</em></address>
<address style="text-align: justify;"><em>Negli ultimi anni la popolarità del whisky é cresciuta a dismisura e molti produttori si saranno detti &#8220;</em><em>perché no? Proviamoci.&#8221;Produco già di tutto e se aggiungo anche il whisky, oggi trovo qualcuno che me lo compera.&#8221;</em></address>
<address style="text-align: justify;"><em><br />
</em></address>
<address style="text-align: justify;"><em>Mettiamolo comunque da parte per il momento. Magari questa sera ho la bocca un po&#8217; rovinata da altri gusti. Farò un altro tentativo in un altro momento.&#8221;</em></address>
<address style="text-align: justify;"> </address>
<p style="text-align: center;"><strong>Nuova valutazione</strong><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi é un altro giorno e ho fatto un altro tentativo.</p>
<p style="text-align: justify;">Avevo preso un granchio! Mi ero rovinato il palato con una merdosa frutta sciroppata che mi faceva apparire tutto molto amaro. Oggi in effetti devo riconoscere che c&#8217;é di più di quanto avessi pensato in questo whisky.</p>
<p style="text-align: justify;">Non é sopra la media ma in fondo può essere anche apprezzabile. Vi chiederete ma come é possibile provare un whisky e dire che fa schifo poi riprovarlo il giorno dopo e dire che é buono? Neanche un principiante farebbe così. E&#8217; vero, non si fa così ma questa esperienza mi permette di sottolineare quanto sia importante condurre una degustazione secondo le regole, in modo da cogliere gli aromi e i profumi nel modo più pulito e neutrale possibile. E&#8217; altresì vero che non tutti i whisky sposano allo stesso modo con il cibo e probabilmente é necessario gustarli in più occasioni per capirne l&#8217;aroma, per poterli collocare. Mi rendo conto che in futuro sarebbe più corretto non sparare giudizi troppo affrettati.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho sbagliato!</p>
<p style="text-align: justify;">Bisogna sempre lasciare una seconda chance ad un whisky. Anche una terza o una quarta. Ma poi in fin dei conti una collocazione la si trova per quasi ogni whisky.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque Z&#8217;Graggen é pure un whisky apprezzabile, abbastanza secco, ma un po&#8217; di amaro affiora sul finale che é decisamente più lungo e articolato rispetto a quello di altri whisky svizzeri che in genere maturano solo 3 anni. Meno frutta e più malto direi.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Sorry again Z&#8217;Graggen, you&#8217;re good, indeed</em><em>!</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dulcimer</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 06:51:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>texo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Whisky]]></category>
		<category><![CDATA[Dulcimer]]></category>
		<category><![CDATA[Kentucky]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi é appena andato di traverso un sorso di Parker&#8217;s Heritage Collection. Molto male. Prima di tutto perché fa veramente male respirare questa bomba di bourbon a 64.8 % alc/vol. Credo sia stata la mia esperienza più vicina al respirare fuoco. Secondariamente perché é un peccato non aver prestato la giusta concentrazione durante questa degustazione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mi é appena andato di traverso un sorso di <strong>Parker&#8217;s Heritage Collection</strong>. Molto male. Prima di tutto perché fa veramente male respirare questa bomba di bourbon a 64.8 % alc/vol. Credo sia stata la mia esperienza più vicina al respirare fuoco.  <a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Parkers.jpg" rel="shadowbox[post-2236];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2168" title="Parker's" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Parkers-105x150.jpg" alt="" width="129" height="191" /></a>Secondariamente perché é un peccato non aver prestato la giusta concentrazione durante questa degustazione. Non posso permettermi di sorseggiare con leggerezza questo distillato. Adesso finalmente l&#8217;incendio si é sopito e posso continuare con il piacevole assaggio. Questo Bourbon sta nella stessa categoria di altre super-potenze alcoliche come il George T. Stagg di Buffalo Trace oppure il Booker&#8217;s di Jim Beam. Anche se più leggero in tenore alcolico rispetto agli altri due questo bourbon ha un gusto molto forte e forse più impegnativo. Porca miseria quanto é forte. Mi sembra di masticare le doghe di quercia della botte che lo ha contenuto. Denso e complesso, questo bourbon é prodotto da Heaven Hill Distilleries, Bardstown, KY.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché lo sto assaggiando? Ma per celebrare l&#8217;arrivo di un nuovo strumento musicale dalle sonorità antiche e figlio della stessa terra. L&#8217;Appalachian dulcimer o mountain dulcimer, uno strumento che procura gratificazione istantanea grazie alla relativa facilità d&#8217;esecuzione.</p>
<p><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/dulcimer.jpg" rel="shadowbox[post-2236];player=img;"><img class="aligncenter size-large wp-image-2238" title="Mountain Dulcimer" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/dulcimer-450x183.jpg" alt="" width="450" height="183" /></a></p>
<p>mp3: Appalachia</p>
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		<title>Lo zio Jesse é arrivato in Valcolla</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 05:29:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>texo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Whisky]]></category>
		<category><![CDATA[Georgia Moon]]></category>
		<category><![CDATA[Kentucky]]></category>
		<category><![CDATA[Moonshine]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi ricordo che da più giovane una delle mie serie televisive preferite era &#8220;The Dukes of Hazzard&#8221; o più semplicemente Hazzard (come la chiamavano nella versione italiana). I salti che faceva il Generale Lee non li avevo mai visti fare da nessun altro. Poi senza dubbio c&#8217;erano le gambe di Daisy Duke, mamma mia! Continuano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mi ricordo che da più giovane una delle mie serie televisive preferite era &#8220;The Dukes of Hazzard&#8221; o più semplicemente Hazzard (come la chiamavano nella versione italiana). I salti che faceva il Generale Lee non li avevo mai visti fare da nessun altro. Poi senza dubbio c&#8217;erano le gambe di Daisy Duke, mamma mia! Continuano a turbarmi pure adesso. Con quei jeans stretti&#8230; La vera Daisy, comunque, Catherine Bach e non la bambola-gonfiabile-Jessica-Simpson nel remake del 2005. Poi c&#8217;erano Bo e Luke, per un qualche motivo sempre inguaiati e infine lo zio Jesse.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Dukes221-shotgun1.jpg" rel="shadowbox[post-2155];player=img;"><img class="aligncenter size-large wp-image-2161" title="Daisy &amp; Jesse Duke" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Dukes221-shotgun1-450x340.jpg" alt="" width="450" height="340" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Eh, si, Uncle Jesse, me lo vedo col suo barbone bianco  mentre prepara i suoi barattoli di whiskey clandestino che poi Bo e Luke andranno a consegnare.</p>
<p style="text-align: justify;">Moonshine é il nome solitamente utilizzato in America per definire il prodotto di una distillazione illecita. Si tratta quasi sempre di un distillato giovanissimo che non viene invecchiato in botte a causa della sua natura clandestina. Lo si distilla e lo si distribuisce velocemente. L&#8217;ho visto in diversi film ambientati nell&#8217;Appalachia, spesso distribuito in grossi barattoli di vetro come quelli delle conserve, con il tappo a vite.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque, dicevo, lo zio Jesse é arrivato in Valcolla! Ha attraversato l&#8217;oceano e si é fatto tutta la strada a bordo del Generale Lee su fino in cima a questa valle, trasportando la sua cassetta di legno anch&#8217;essa dall&#8217;aria assai clandestina. <a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/White-Dog.jpg" rel="shadowbox[post-2155];player=img;"><img class="alignright size-thumbnail  wp-image-2189" title="White-Dog" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/White-Dog-112x150.jpg" alt="" width="101" height="135" /></a><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Kilchoman1.jpg" rel="shadowbox[post-2155];player=img;"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2188" title="Kilchoman" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Kilchoman1-107x150.jpg" alt="" width="96" height="135" /></a>Ho davanti a me questo barattolo (ovviamente non clandestino) e muoio dalla voglia di provare quella che potrebbe essere definita come una &#8220;Grappa del Kentucky&#8221;. Sono sempre stato incuriosito dai <em>new spirits</em> come quello di Kilchoman (1 mese) oppure il White Dog di Buffalo Trace, entrambi però solo anteprime di quello che sarà lo stesso distillato dopo qualche anno di maturazione in botte.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Georgia-Moon-Corn-Whiskey.jpg" rel="shadowbox[post-2155];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2165" title="Georgia-Moon-Corn-Whiskey" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Georgia-Moon-Corn-Whiskey-224x300.jpg" alt="" width="186" height="250" /></a>Il <strong>Georgia Moon Corn Whiskey</strong>, distillato dalla Johnson Distilling Company é invece un prodotto finito, molto più leggero per quanto riguarda il tenore alcolico, 40% vol./alc. Non gliene fotte della botte! Lui é subito disponibile, é di pronta beva e serve unicamente per sballare e diventare leggeri e rotondi in un attimo. Non lo si serve nello sniffer come si fa con i più pregiati scotch whiskies, anzi, probabilmente nutre pure un po&#8217; di antipatia per i suoi parenti europei un po&#8217; troppo aristocratici. In effetti una prima constatazione balza alla mia attenzione immediatamente: é praticamente impossibile versarselo in un bicchiere per un primo assaggio senza fare un lago di whiskey sul tavolo. Ma come faccio a versarmelo? Mi si accende una debole lampadina ad incandescenza nella mia testolina! Prendo la pipetta per l&#8217;allungo d&#8217;acqua che uso ogni tanto con i cask strenght e il gioco é fatto. Mi verso  un paio di centilitri nello sniffer. Lo so, sarebbe stato forse più appropriato berselo a canna direttamente dalla <em>whisky jar</em>. Lo faccio poi girare qualche secondo per liberare gli esteri e vedere quale effetto mi procurano. Butto dentro il naso, chiudo gli occhi  e inspiro. La prima sensazione, immediata, senza riflettere troppo e lasciando parlare solo i miei sensi, mi dice che sto annusando una grappa di vinaccia, come al grotto, dopo aver mangiato polenta e brasato e bevuto litrate di vino a conto già pagato con l&#8217;oste che offre un bicchierino per riordinare la digestione. Si, é decisamente lo stesso profumo, non sento il whiskey qui dentro, o meglio, la maturazione in botte (assente in questo caso) fa probabilmente la differenza in tutti gli altri casi.</p>
<p style="text-align: justify;">Se mi avessero messo davanti tre grappe e questo whiskey, probabilmente non sarei riuscito a scovarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217; assaggio é veramemnte leggero e abbastanza delicato, non molto  strutturato. Magari qualche grado d&#8217;alcohol in più avrebbe reso  l&#8217;esperienza un po&#8217; più intensa, ma forse questo non é il punto.</p>
<p style="text-align: justify;">Recentemente mi son letto in rete qualche commento di degustazione in merito a questo giovane spirito. Molti lo stroncano senza pietà accompagnando l&#8217;assaggio con agettivi che vanno dal rancido al fetido&#8230;  Calma! Calma! Eccheccazzo&#8230; Ma é possibile? Non avete mai bevuto nient&#8217;altro che Single Malt Scotch Whisky nella vostra vita? Questo non é un Single Malt di 10 anni, non é nemmeno un malt whisky. Non ci sono alghe, aria salmastra o fumi di torba a caratterizzarlo, non c&#8217;é il sudore e la pazienza degli artigiani scozzesi o il puntiglio e la grazia dei giapponesi. E&#8217; semplicemente una curiosa esperienza che viene offerta a chi é ancora disposto a sperimentare qualcosa che, anche se  obbiettivamente non fa trasalire &#8211; non suonano le campane a festa dopo un assaggio di Georgia Moon &#8211; da delle risposte alla curiosità che vi prendeva quando al cinema eravate un po intrigati dagli strani barattoli che si contrabbandavano nel sud est degli Stati Uniti, oppure quando Bo e Luke scappavano con il Generale Lee pieno di Moonshine, inseguiti da ﻿﻿Rosco P Coltrane e Enos Strate. Ecco questa é l&#8217;occasione giusta per colmare questa lacuna:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Georgia Moon Corn Whisky?</em></p>
<p style="text-align: justify;">Visto e provato.  <em>Next?</em></p>
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		<title>Wurlitzer</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 05:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>texo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Whisky]]></category>
		<category><![CDATA[Colorado]]></category>
		<category><![CDATA[Stranahan's]]></category>

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		<description><![CDATA[Porcaputtana com&#8217;é tutto giallo in questo momento. &#8220;Vaya Con Dios&#8221; canta Mary Ford sulla chitarra di Lester Paul, al secolo Les Paul, si proprio quel Les Paul. Un raggio di sole entra obliquo, abbastanza caldo dalla finestra in questa sera di primavera dell&#8217;anno 2010 (ancora fatico a scriverlo correttamente). Sto fissando una parete di questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Porcaputtana com&#8217;é tutto giallo in questo momento. &#8220;<a href="http://www.youtube.com/v/jJkMV1sm8Mk" rel="shadowbox[post-1956];player=swf;width=640;height=385;" target="_blank">Vaya Con Dios</a>&#8221; canta Mary Ford sulla chitarra di Lester Paul, al secolo Les Paul, si proprio quel Les Paul. <a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Les-Paul.jpg" rel="shadowbox[post-1956];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1974" title="Les Paul" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Les-Paul-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Un raggio di sole entra obliquo, abbastanza caldo dalla finestra in questa sera di primavera dell&#8217;anno 2010 (ancora fatico a scriverlo correttamente). Sto fissando una parete di questa camera ed é come se vivessi in un JukeBox degli anni 50 adesso. Casa mia suona come un Wurlitzer con le bollicine. Pazzesco! Ci vorrebbe un hamburger questa sera ma non posso, cazzo. Sono prigioniero del tofu, dell&#8217;insalata e dei cibi bio in generale. Ma che cazzo di dieta sto seguendo? Ma é bellissimo questo sole obliquo! Un giallo fatto solo per disegnare i muri e le cose. Questo é un sole estremamente vecchio. Quello che picchia sui muri della mia camera  é un sole vecchissimo. Si porta dietro tutta questa musica e questa atmosfera rarefatta da vacanza anni 50, con famiglia e cane al seguito, tutti pigiati in una station wagon con pannelli di legno ai lati mentre si percorre la Route 66 alla ricerca di un bel motel.</p>
<p><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Stranahans.jpg" rel="shadowbox[post-1956];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1960" title="Stranahans" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Stranahans-225x300.jpg" alt="" width="135" height="180" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Domenica 11 aprirle e questa mattina nevicava furiosamente quassù a casa mia. Oggi ho trascorso una sana giornata all&#8217;insegna del giardino. Ho trasportato 10 quintali di legna a braccia, ho estirpato e trapiantato piante e ora giaccio come una merda, tutto dolorante. Non posso che offrirmi un nuovo entusiasmante assaggio. E&#8217; finalmente giunto a casa mia un altro whiskey al quale do la caccia da un po&#8217; di tempo. Sto assaggiando lo <a href="http://www.stranahans.com/index.php?q=home" target="_blank"><strong>Stranahan&#8217;s Colorado Whiskey Batch 20, Alc./Vol. 47</strong></a>. Il primo whiskey prodotto in Colorado e già ampiamente incensato dal mondo del whisky. Prodotto con orzo delle Rocky Mountains questo é un whiskey di malto che si sposta dunque dalla tradizione americana focalizzata sul bourbon. Il gusto rimane comunque vincolato all&#8217;orbita bourbon. Sarà pure prodotto in Colorado ma il gusto mi trasporta immediatamente in Kentucky. Dolce, denso, zucchero caramellato, banana e vaniglia sono i sapori dominanti di questo giovanissimo whisky: da un minimo di 2 fino a 5 anni. Sembra decisamente più vecchio degli anni che porta e si tratta di uno di quei whisky per i quali un assaggio non é abbastanza. Questa é sicuramente una pregevolissima produzione che mostra come le piccole distillerie oggi possano competere con i più grandi protagonisti del mercato: puntando sulla qualità si vince sempre.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Colorado.jpg" rel="shadowbox[post-1956];player=img;"><img class="size-thumbnail wp-image-1966 alignleft" title="Colorado" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Colorado-76x150.jpg" alt="" width="100" height="197" /></a><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Kentucky.jpg" rel="shadowbox[post-1956];player=img;"><img class="size-thumbnail wp-image-1967 alignright" title="Kentucky" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Kentucky-76x150.jpg" alt="" width="100" height="197" /></a>La Scozia é da un&#8217;altra parte ma qualcosa in questo whisky la richiama inequivocabilmente. Sono sempre stato piuttosto scettico nei confronti di whisky troppo giovani e  anche se molte piccole distillerie si trovano nell&#8217;urgenza di produrre  whisky molto giovani per  cominciare a coprire le spese degli investimenti iniziali, in questo caso  lo Stranahan&#8217;s non ha bisogno di altro tempo. E&#8217; perfetto così! Incredibile. Solo due anni e  qui c&#8217;é già tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;etichetta riporta una nota scritta a mano: &#8220;listening to <a href="http://www.youtube.com/v/MjBq4DuBq9U" rel="shadowbox[post-1956];player=swf;width=640;height=385;" target="_blank">Emmett Miller</a>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Mi piace l&#8217;idea che presso la distilleria ci si senta in dovere di comunicare che si ascolta una certa musica mentre si prepara la mia bottiglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Io, d&#8217;altro canto, ascolto quasi sempre musica mentre assaggio un whisky e quindi vi dico che Going, Going Gone cantata da <a href="http://www.robinandlinda.com/" target="_blank">Robin &amp; Linda Williams</a> é la mia scelta in questo momento ed é facilissimo  immaginarmi da qualche parte sui monti appalachi con i prati che  trasudano odore di verde  in un quadro che si completa se mi immagino  Rosco Holcomb vecchissimo, senza denti che si lamenta col suo banjo,  seduto sulla sua veranda.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9pRbSYH_oRY&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="350" src="http://www.youtube.com/v/9pRbSYH_oRY&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Port Ellen e Sam Bush</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 14:19:32 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Whisky]]></category>
		<category><![CDATA[Port Ellen]]></category>
		<category><![CDATA[Sam Bush]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi é domenica, la prima domenica di primavera. Il cielo é grigio, sta piovigginando e tutta la valle é immersa nella nebbia. Mi sono preparato un pranzo sontuoso e adesso, davanti al camino &#8211; eh si, sta ancora acceso &#8211; mi sto viziando con un goccio di Port Ellen, The Old Malt Cask from Douglas [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Oggi é domenica, la prima domenica di primavera. Il cielo é grigio, sta piovigginando e tutta la valle é immersa nella nebbia. Mi sono preparato un pranzo sontuoso e adesso, davanti al camino &#8211; eh si, sta ancora acceso &#8211; mi sto viziando con un goccio di <strong>Port Ellen, The Old Malt Cask from Douglas Laing for The Islay Whisky Shop, aged 23 years, distilled april 1982, bottled october 2005, 50% vol/alc</strong>. <a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Port-Ellen1.jpg" rel="shadowbox[post-1932];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1944" title="Port-Ellen" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Port-Ellen1-284x300.jpg" alt="" width="200" height="211" /></a>Realizzo in questo momento che questa bottiglia é stata acquistata esattamente un anno fa a Bowmore. Ricordo perfettamente quando entrai all&#8217;interno di questo piccolo shop e tra un sacchetto di patatine e un fustino di detersivo, sullo scaffale dietro alla cassa, di fianco a tanti altri whisky uno scaffale raccoglieva in particolare una decina di Port Ellen. Che meraviglia guardarli, tutti assieme, allineati uno di fianco all&#8217;altro. <em>Che famigliola! Venite da paparino vostro! Fatevi adottare!</em></p>
<p style="text-align: justify;">Volevo portarmeli via tutti ma mi sono dovuto limitare ad una bottiglia di 100£ che sto sorseggiando con devozione in questo momento. Ho pure innondato l&#8217;aria di fumo di torba per sacralizzare ancora di più il momento. Questa é la mia messa, queste sono le celebrazioni del mio solstizio personalizzato. Mi raccolgo in meditazione mentre il profumo fruttato di mela verde mi accoglie in una verde campagna quando infilo il naso nello sniffer. <a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/circles.jpg" rel="shadowbox[post-1932];player=img;"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1934" title="circles" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/circles-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ora é caldo, l&#8217;erba é alta e sciami d&#8217;insetti danzano controluce. Tutto questo é Port Ellen e adesso Port Ellen é un po&#8217; la contea di Bilbo Baggins. Sto ascoltando le note accoglienti del mandolino del maestro <a href="http://www.sambush.com/" target="_self">Sam Bush</a>, dal suo ultimo disco <strong>Circles Around Me</strong>, altissima espressione bluegrass. Ma quanto é bella questa musica! Il trionfo della naturalezza acustica con la totale armonia di violino, mandolino, banjo e chitarra.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="500" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="sbtv_bb_widget" /><param name="bgcolor" value="#000000" /><param name="align" value="middle" /><param name="src" value="http://www.lotosnile2.com/sambush/sbtv_bb_widget.swf" /><param name="quality" value="high" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="500" src="http://www.lotosnile2.com/sambush/sbtv_bb_widget.swf" quality="high" align="middle" bgcolor="#000000" name="sbtv_bb_widget"></embed></object></p>
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		<title>Rollercoaster</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 07:34:00 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Panorama]]></category>
		<category><![CDATA[Whisky]]></category>
		<category><![CDATA[Ardbeg]]></category>
		<category><![CDATA[Islay]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì 15 febbraio 2010 La rincorsa é finalmente terminata questa mattina. Sono le 06.15, sta nevicando e sono riuscito a piazzare la comanda per la bottiglia celebrativa dei 10 anni del comitato di Ardbeg. La rincorsa era cominciata giovedì scorso con la corrispondenza da parte di Ardbeg che annunciava l&#8217;imminente uscita di questa nuova bottiglia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lunedì 15 febbraio 2010</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/neve-di-mattina.jpg" rel="shadowbox[post-1776];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1783" title="neve-di-mattina" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/neve-di-mattina-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a>La rincorsa é finalmente terminata questa mattina. Sono le 06.15, sta nevicando e sono riuscito a piazzare la comanda per la bottiglia celebrativa dei 10 anni del comitato di Ardbeg. La rincorsa era cominciata giovedì scorso con la corrispondenza da parte di Ardbeg che annunciava l&#8217;imminente uscita di questa nuova bottiglia. Le opzioni d&#8217;acquisto prevedevano la comanda tramite bollettino postale oppure con il più pratico e veloce shop online del sito ufficiale della distilleria dell&#8217; Isle of Islay. Ardbeg dava appuntamento  a lunedì 15 febbraio alle 09:00 per aprire le danze. Mi connetto dunque all&#8217;orario stabilito, digito diligentemente l&#8217;indirizzo <a href="http://www.ardbeg.com/" target="_blank">www.ardbeg.com</a> e clicco sul tasto enter. Attendo&#8230;  Attendo&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/ardbeg-rollercoaster.jpg" rel="shadowbox[post-1776];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1784" title="ardbeg-rollercoaster" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/ardbeg-rollercoaster-73x150.jpg" alt="" width="73" height="150" /></a>Attendo ancora ma niente. Dopo una decina di minuti appare finalmente la pagina d&#8217;entrata al sito con l&#8217;<em>age check</em>. Metto la mia data di nascita e schiaccio entra. Poi attendo&#8230;  attendo&#8230; Impossibile connettersi. Mi rendo conto che molti altri, come me, si saranno riversati sul sito di Ardbeg per garantirsi una bottiglia di <strong>Ardbeg Rollercoaster</strong> e dunque le linee saranno un po&#8217; intasate. <a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/crash.png" rel="shadowbox[post-1776];player=img;"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1780" title="crash" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/crash-150x137.png" alt="" width="150" height="137" /></a>Questo balletto va avanti tutto il giorno fino a quando, con una email, la distilleria annuncia il <a href="http://ardbeg.createsend5.com/T/ViewEmail/r/4622507B732B2967/B7FFBC9F58397FFF9A8E73400EDACAB4" target="_blank">crash</a> del proprio shop online. All&#8217;apertura delle 09.00 si sarebbero collegati in 25.000! Finalmente questa mattina alle 06.15 riesco a piazzare la mia comanda per un paio di bottiglie di Ardbeg Rollercoaster.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lunedì 8 marzo 2010</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Anche questa mattina nevicava. Un nevischio leggero, però. Stiamo  vivendo gli ultimi colpi di coda di questo inverno che ha deciso di farci compagnia ancora qualche giorno. Il corriere DHL mi consegna un pacco proveniente dall&#8217; Islay. Il contenuto é liquido e il mittente non tradisce mai. Ardbeg Distillery, Isle of Islay, Argyll, Scotland. Questo é il modo migliore per cominciare la giornata. Nelle ultime settimane mi sono dedicato alla ricerca di bottiglie di whisky prodotto in Svizzera e dopo il sorprendente Thursky sono in attesa di altre bottiglie provenienti da Lucerna, Basilea e canton Berna. Nell&#8217;attesa arriva oggi questa bottiglia che festeggia i 10 anni di esistenza del comitato di Ardbeg con un whisky composto da dieci percentuali distinte di 10 annate consecutive, dal 1997 al 2006. Nelle intenzioni della distilleria la selezione contempla tutte le migliori espressioni di Ardbeg, dai picchi di dolcezza agli accordi più torbati. Sull&#8217;etichetta lo descrivono come un vero test per l&#8217;appassionato più accanito. Sarà in grado di riconoscere le 10 espressioni che lo compongono?</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="shadowbox[swf]" href="http://www.texos.ch/shadowboxpano/scotland/1-ardbeg.html"><img class="alignnone size-full wp-image-1905" title="Ardbeg" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Ardbeg-esterno.jpg" alt="" width="90" height="90" /></a><a rel="shadowbox[swf]" href="http://www.texos.ch/shadowboxpano/scotland/2-ardbeg.html"><img class="alignnone size-full wp-image-1906" title="Stills" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Stills.jpg" alt="" width="90" height="90" /></a><a rel="shadowbox[swf]" href="http://www.texos.ch/shadowboxpano/scotland/3-ardbeg.html"><img class="alignnone size-full wp-image-1908" title="Spirit safe" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/spirit-safe.jpg" alt="" width="90" height="90" /></a><a rel="shadowbox[swf]" href="http://www.texos.ch/shadowboxpano/scotland/4-ardbeg.html"><img class="alignnone size-full wp-image-1907" title="Ardbeg" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Ardbeg.jpg" alt="" width="90" height="90" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Essendo compito di ogni membro del comitato di Arbeg quello di avvicinare persone ignare ai pregi di questo distillato (sezione 3, punto 8 delle <a href="http://www.ardbeg.com/members/public/files/ARD%203988%20.%20Rules%20Booklet.pdf" target="_blank">RULES &amp; REGULATIONS</a> del comitato)  io vi esorto: se vi trovate in un momento della vostra vita in cui siete incuriositi dal whisky ma non avete nessuna idea, non sapete come cominciare e magari tutti i whisky vi sembrano uguali, io vi dico che partire con un Ardbeg significa cominciare con uno dei caratteri più forti e riconoscibili nel vasto mondo dello scotch whisky. I whisky dell&#8217;Islay sono caratterizzati da un&#8217;identità torbata che é presente in tutte le produzioni dell&#8217;isola ma credo in effetti che sia proprio con Ardbeg che questa identità raggiunge l&#8217;espressione più alta, più autorevole, più celtica. Da Port Ellen arriva l&#8217;orzo maltato che passa prima accanto alla distilleria di Laphroaig, quindi alla raffinata Lagavulin e giunge infine da Arbeg. Dopo c&#8217;é solo la suggestiva croce celtica di Kildalton, con il suo cimitero, le rovine della chiesa e gli alberi ricoperti di muschio.</p>
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		<title>Thursky 40%, Der Echte Thurgauer Single Malt Whisky</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 06:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>texo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Whisky]]></category>
		<category><![CDATA[Guano Padano]]></category>
		<category><![CDATA[Thursky]]></category>
		<category><![CDATA[Whisky svizzero]]></category>

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		<description><![CDATA[E dopo aver tribolato non poco per reperirla eccola finalmente, questa nuova bottiglia di whisky svizzero prodotto in Thurgau presso la distilleria Egnach. Thursky é il suo nome e francamente credo che si potesse evitare questo giochino di parole che funziona una volta sola anche se a dirla tutta già lo Swissky mi sembrava eccessivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Thursky.jpg" rel="shadowbox[post-1864];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1870" title="Thursky" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Thursky-122x300.jpg" alt="" width="122" height="300" /></a>E dopo aver tribolato non poco per reperirla eccola finalmente, questa nuova bottiglia di whisky svizzero prodotto in Thurgau presso la distilleria Egnach. <strong>Thursky</strong> é il suo nome e francamente credo che si potesse evitare questo giochino di parole che funziona una volta sola anche se a dirla tutta già lo Swissky mi sembrava eccessivo ma in quel caso, per fortuna, la qualità del distillato aveva avuto la meglio sul nome che avrebbe potuto anche dare al prodotto un&#8217;aria un po&#8217; troppo burlesca e scherzosa. Il whisky é una cosa seria, cazzo! La bottiglia, a parte il collo, ricorda un po&#8217; la forma del Bushmills irlandese, a base quadrata con gli angoli arrotondati. <strong><em>Der Echte Thurgauer Single Malt Whisky</em></strong>, riporta l&#8217;etichetta, l&#8217;Autentico Single Malt Turgoviese, insomma. Autentico&#8230; Ma non credo ce ne siano altri ad insidiare questo primato cantonale. La bottiglia é numerata a mano: L023206N44. Potrebbe trattarsi della 44esima bottiglia del lotto 023206. Il colore attraverso il vetro trasparente é sorprendentemente ambrato e non essendoci indicazioni di invecchiamento potrebbe anche trattarsi di colore di caramello. La denominazione whisky richiede comunque un periodo minimo di almeno tre anni in botte e io voglio essere fiducioso. Dalle poche informazioni scovate in rete leggo che questo whisky fu prodotto da Thurella di Egnach fino all&#8217;anno scorso, quando l&#8217;azienda fu venduta. Da quel momento la produzione di whisky é stata interrotta e le scorte rimaste sono state quasi tutte vendute. Potrebbe trattarsi dunque di un whisky in via d&#8217;estinzione!</p>
<p style="text-align: justify;">Perché sono partito alla caccia di questo whisky? Ma perché nella Whisky Bible del 2010 Jim Murray non solo ne parla ma gli assegna pure un incredibile 93 di punteggio! Nelle sue parole accosta con una certa insistenza questo whisky ad un bourbon sia a livello olfattivo che di gusto, con una sapiente gestione della dolcezza e piacevoli note fruttate che lo catturano incondizionatamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso provo pure io! Eccheccavolo!</p>
<p style="text-align: justify;">Ah! Pero! Al naso é veramente gradevole. Una bella prima impressione di frutta fresca. Già mi aspettavo un odore un po&#8217; strambo oppure solo alcohol e invece questo é un odore noto, che mi conforta e mi porta immediatamente nei miei territori consueti. Fino a qui ineccepibile. Non ci siamo persi per strada. Quando bevo questo genere di distillato non posso fare a meno di pensare che in molti casi queste microdistillerie hanno già una vasta produzione di distillati di ogni sorta, dal Kirsch alle grappe passando per la vodka e altro. Il whisky rimane spesso un episodio, una piccola produzione sperimentale da aggiungere alla vasta gamma di prodotti e io affronto sempre queste degustazioni con un po&#8217; di apprensione sperando di non rimanere deluso.</p>
<p style="text-align: justify;">Passiamo all&#8217;assaggio. Ma quanto ci ha preso Jim con l&#8217;accostamento al Bourbon&#8230; Verissimo. A me ha ricordato pure un po&#8217; il Karuizawa Vintage pieno grado del 1992, seppur molto meno esplosivo.  Si trattava di un 62.8 %  mentre qui ci troviamo di fronte a un canonico 40 % e dunque il finale non é spettacolarmente lungo. C&#8217;é comunque. Indubbiamente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Thursky</strong> é per me, ufficialmente e con simpatia, <em>Der Echte Thurgauer Bourbon Whisky</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/postetelegrafi.jpg" rel="shadowbox[post-1864];player=img;"><img class="alignright size-thumbnail  wp-image-1866" title="postetelegrafi" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/postetelegrafi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Intanto ho voluto farmi trasportare dalle note di Poste e Telegrafi, il magnifico album solo di <a href="http://www.alessandrostefana.com" target="_blank">Alessandro Stefana</a>, chitarra dei Guano Padano che collabora regolarmente con Vinicio Capossela. Sono nelle pianure americane in questo istante mentre ascolto Fiori Campionati, brano che mi ricorda un po&#8217; Shenandoah (for Johnny Smith) di Bill Frisell, dall&#8217;album Good Dog Happy Man.</p>
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		<title>Kilchoman Autumn 2009 Release</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 10:22:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Allman Brothers]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa mattina sono partito da casa sotto una magnifica nevicata. Oggi avevo proprio bisogno di ascoltare del buon vecchio Southern Rock e così ho affidato la colonna sonora della discesa ai fratelli Allman e alla loro Allman Brothers Band. &#8220;Lord I Was Born A Ramblin Man&#8221; canta Dickey Betts mentre accompagno una autostoppista veramente FIGA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/brothers-and-sisters.jpg" rel="shadowbox[post-1805];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1813" title="brothers and sisters" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/brothers-and-sisters-150x149.jpg" alt="" width="150" height="149" /></a>Questa mattina sono partito da casa sotto una magnifica nevicata. Oggi avevo proprio bisogno di ascoltare del buon vecchio Southern Rock e così ho affidato la colonna sonora della discesa ai fratelli Allman e alla loro <a href="http://www.allmanbrothersband.com/" target="_blank">Allman Brothers Band</a>. &#8220;<em>Lord I Was Born A Ramblin Man&#8221; canta </em>Dickey Betts mentre accompagno una autostoppista veramente FIGA fino alla stazione dei treni. Direi che la giornata é  ampiamente ripagata.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma adesso mentre scrivo devo assolutamente riascoltare la magnifica voce di uno <strong>stonissimo</strong> Gregg Allman in questa clamorosa testimonianza video. Incredibile! Con gli occhi semi chiusi  e un po&#8217; barcollante offre, nonostante qualche errore, una versione acustica spettacolare di <em>Come And Go Blues. </em>Primi anni ottanta<em>. </em>Questa performance nacque per caso probabilmente<em>. </em>Gli altri membri della band si presero una pausa di qualche minuto, giusto per fumarsi una sigaretta ma qualcuno indugiò su Gregg che si lanciò ispiratissimo in questa versione alla chitarra (non é il suo strumento, lui é tastierista)<em>.<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="365" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/T75YklbUXj8&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="365" src="http://www.youtube.com/v/T75YklbUXj8&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Ma tornando alle vibrazioni positive. Già ieri sera tutto mi appariva decisamente migliore nel momento in cui estraevo dalla sua scatola la più recente espressione della produzione di whisky dell&#8217;Isle of Islay: la <strong>Autumn 2009 Release</strong>, <strong>OB 46 %</strong> di <a href="http://www.kilchomandistillery.com/" target="_blank">Kilchoman</a>. Evviva! Finalmente! <a href="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Kilchoman.jpg" rel="shadowbox[post-1805];player=img;"><img class="alignright size-medium wp-image-1806" title="Kilchoman" src="http://www.texos.ch/blog/wp-content/uploads/Kilchoman-224x300.jpg" alt="" width="200" height="266" /></a>Lo sto aspettando da qualche anno questo giovane whisky. Una delle più giovani distillerie di Scozia, <a href="http://www.kilchomandistillery.com/" target="_blank">Kilchoman</a> cresce il proprio orzo ed esegue la maltatura su pavimento presso i propri stabilimenti. In passato la piccola distilleria aveva offerto un&#8217; interessante miniatura  del proprio <em>new spirit, </em>in pratica la loro materia prima appena distillata e messa a riposare in botti di Bourbon per circa un mese, quindi imbottigliata a pieno grado. Ora é passato qualche anno e finalmente la distilleria é nella condizione di poter commercializzare il proprio whisky che ha da poco superato la soglia dei 3 anni di invecchiamento. Si tratta molto probabilmente di bottiglie che con gli anni lasceranno spazio a delle espressioni più mature di 10 o 12 anni ma se per <a href="http://www.kilchomandistillery.com/" target="_blank">Kilchoman</a> é finalmente giunto il momento di raccogliere i primi frutti del proprio investimento, per gli appassionati della torba si presenta una nuova opportunità per assaggiare un peated whisky nato nel luogo che più di ogni altro ha prodotto questa particolare caratteristica aromatica.</p>
<p style="text-align: justify;">mp3: Peat</p>
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