Per le strade di San Francisco

Il primo pezzo di carta che trova posto nelle mie tasce ogni volta che arrivo a San Francisco é sempre lo stesso. Poi con il passare delle ore si spiegazza, si lacera e spesso si distrugge.
In verità potrebbe anche non servire, conosco la città abbastanza bene. Ma quando non ti ricordi se Post St. viene prima o dopo Sutter St. o se per andare a Haight Ashbury col Muni devi scendere a Duboce Park oppure a Cole St. questa mappa diventa irrinunciabile come una pizza da Escape from NY e una visita ad Amoeba Records.

San-Fran

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9 Responses to “Per le strade di San Francisco”

  1. oemasupertramp Says:

    Vai a vedere una partita dei 49ers per me 🙂 Enjoy it !!

  2. texo Says:

    Ehilà oemasupertramp! Purtroppo in questo momento posso solo (si fa per dire) andare ad ammirare Klasen e Pettersson alla Resega. I 49ers la prossima volta che torno da quelle parti magari…
    Questa mattina prima di andare al lavoro mi é capitata tra le mani questa mappa che ha dato lo spunto a questo breve post.

  3. cRaB Says:

    mitiche maps: devo avere ancora un sacco di plastica da qualche parte contenete cimelii di questo tipo, vecchie maps, bigliettini da visita, bubblicità softcore, resoconti su chi paga la benza, scontrini di motels, eagle passes, prospetti dei parchis, scontrini di streak houses, ecc. ecc
    Li tengo chissà perché.
    E’ bello averli.

  4. texo Says:

    Anche io sono così cRaB, si tratta probabilmente di una mania compulsiva che mi spinge a tenere testimonianza di ciò che ho fatto. Sono sempre stato così, sin dai tempi dei primi resoconti epistolari, i miei leggendari dispacci che accompagnavo spesso con reperti numerati quali biglietti, etichette, tovaglioli, scontrini, ricevute. In parte li usavo per scrivere. Scrivevo sopra ogni cosa: un sacchetto di carta, la ricevuta di un motel, un flyer.

  5. Il Piotto Says:

    Tutto bello, ma parlare di Blasen e Putterson no, coì non va … Non mischiare mai il belo coll’orribile …

  6. texo Says:

    Dai Pagus, concediti i 13 minuti più utili della tua giornata

  7. jupiter Says:

    Texo devo dire che anche io ho una predilezione per le mappe in generale… Tra l’altro conservo ancora il US Road Atlas donato nel 1996 da Han a Rangely, Colorado con i suoi personali segni e suggerimenti manoscritti!!! Anche nell’era di Google earth, spesso lo sfoglio e analizzo!!! Fantastico pensare ai momenti trascorsi studiando la mappa e il piano per la giornata successiva, bevendo una fresca Pale ale o Indian ale locale! Evviva le mappe e le sensazioni provate nei trips…!!!! E pure le sensazioni che si provano quando Klasen insacca la rete avversaria dopo un magico gioco di bastone con finta…!!! oh yeah!

  8. texo Says:

    Ue Jupiter, il Road Atlas è veramente leggendario e le mappe in genere sposano benissimo con gli Ales. Starsene li a studiarle, a tracciare percorsi sorseggiando una Pale Ale è una pratica quasi metafisica. Dare direzioni alle proprie peregrinazioni è un’attività mentale che a volte diventa prepotentemente necessaria.

  9. Anonimo Says:

    ah non avevo capito nulla … come spesso capita 🙁

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