Carne, birra e deserto

Posted in Fotografia, Viaggio on febbraio 24th, 2011 by texo

Comincio ad avere un prepotente bisogno di assaporare una gustosa bistecca al sangue con una bella caraffa di birra gelata da qualche parte nel sudovest americano. Sto immaginando di guidare per ore lungo le strade desolate nel deserto, mi vedo nell’ultimo pomeriggio a guidare nella solitudine della natura, sporco di sabbia rossa, con beef jerky a portata di mano, in attesa di trovare una tavola calda in cui mangiare una sontuosa t-bone steak e un motel in cui franare. L’auto tutta sporca, con le mappe stradali tutte stropicciate e strappate, sigarette per terra e tabacco sui sedili, bottiglie d’acqua vecchie di una settimana tutte gonfie, i bicchieri del caffé vuoti con il coperchio in plastica, un cesto di birra bollente nel baule, qualche strana micro-brewery dal nome evocatore. Tante foto scattate, sassi raccolti, impolverati e incrostati, legni secchi, contorti e colonne sonore meravigliose.

Adesso stappo una Sam Adams. Ne ho bisogno come di una medicina. Bottiglia bellissima, famigliare, fa parte delle mia memoria e della mia storia ormai.

Voglio vedere le lucertole e i serpenti, gli strani e inquietanti buchi nella terra secca del deserto, le gallerie sotterranee scavate dai cani della prateria, i piccoli cespugli secchissimi tutti gialli che se però ti avvicini rivelano del verde delicatissimo e sorprendente.

Sassi, colori, tracce di animali. Lattine schiacciate, vecchissime sul ciglio della strada, e cocci di vetro marroni e verdi, fondi di bottiglia. Rifiuti, ferri vecchi e arrugginitissimi, cinquecento anni di ruggine, assi di legno con chiodi arrugginiti piantati disordinatamente, stoffe vecchie sbiadite, strappate e plastiche spaccate, catapecchie di legno distrutte, legno vecchissimo, secchissimo e durissimo. Copertoni lacerati a brandelli sulla strada. Animali schiacciati incrostati sull’asfalto, consumati e prosciugati, saguari, chollas, aria caldissima, cielo azzurro e polvere che si alza mentre la calpesto con la testa che pulsa, la fronte imperlata di sudore, i capelli bagnati, il collo che brucia, tutto abbracciato dalla calura e dal silenzio.

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Neanderthal

Posted in Fotografia, Valcolla, Whisky on febbraio 13th, 2011 by texo

Ghoog! questo é il suono che ho emesso un istante fa mentre franavo al suolo scivolando su una lastra di ghiaccio. Ma che razza di gemito é “ghoog”? Un verso di origine preistorica? Un qualche strano retaggio neanderthaliano tornato alla mente in un momento di pericolo imminente?
Mi ritrovo con un braccio escoriato e il gomito destro sbucciato ed é uno splendido sabato pomeriggio nei boschi sopra Certara. Questo é stato il prezzo da me pagato per portare a casa una manciata di scatti fotografici:

Oggi ho assaggiato dopo pranzo una nuova bottiglia di whisky svizzero, B1 swiss lowlander della Brunschwiler Brennerei di Gossau. Colore molto pallido e dunque abbastanza corretto dal momento che questo distillato ha trascorso veramente una piccola parte della sua vita all’interno di una botte (solamente un anno). Un buon profumo di prugna e banana e qui non vorrei passare per uno di quei degustatori che si fanno notare con i loro strampalati accostamenti olfattivi e gustativi ma io forse percepisco anche un profumo di torta di ricotta. C’é questo odore curioso che altrimenti non saprei veramente come definire, come una strana sensazione di formaggio, anche se inizialmente non me ne accorgevo, ma che non litiga con la frutta però.

L’assaggio rivela una buona percentuale d’alcohol e il gusto molto leggero ha un inizio molto timido e piatto che si riscatta con un finale abbastanza lungo seppur poco complesso. Abbastanza secco e sempre fruttato come tutti i distillati di malto neonati. Direi che il gusto leggero e poco strutturatto fa un favore a questo distillato che fortunatamente con il suo 48 % Vol. guadagna un po’ di grinta.

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Whisky Hunter

Posted in Whisky on febbraio 5th, 2011 by texo

Mi trovo a Baar e ho appena comperato le prime due bottiglie della mia lunga caccia al whisky svizzero. Direi che la battuta di caccia é cominciata nel modo migliore.


Ora invece mi sono spostato a Wädenswil e sono seduto al caffé della Wädenswiler Brauhuus. Qua davanti a me, seduti ad una lunga tavolata, dei ragazzini delle scuole stanno facendo colazione a mezzi di birra torbida. Fra un momento é meglio che io parta perché la giornata é ancora lunga. E’ bella la bottiglia del 8820 Single Malt Whisky.
Per ora ho lasciato un Ticino appena illuminato che si svegliava e ho attraversato dei fantastici boschi coperti di ghiaccio tra Baar e Wädenswil.

Dopo aver seguito la costa del lago di Zurigo mi trovo a Freienbach con in mano la quarta bottiglia di whisky, San Gottardo Two Ravens. Adesso si parte in direzione di Rapperswil.

Delusione! La birreria é chiusa, niente whisky dunque. Riparto e raggiungo il confine con la Germania poco sotto Stein Am Rhein. Sto cercando la distilleria Hagen a Hüttwilen, zona Seehof. Non la trovo, cazzo. Mi consolo con la stupenda bottiglia di Stammheimer Single Malt di Unterstammheim. É mezzogiono e mezza, comincio ad aver fame e riparto verso Gossau. Trovo abbastanza facilmente la Brunschwiler Brennerei. É chiusa pure questa. Ma che sfiga, sul loro sito non se ne parlava. Sto inanellando un insucesso dopo l’ altro.

Prossima fermata presso la birreria Sonnenbraü che produce il Ribel Swisslander Whisky. Non disponibile fino a novembre! Malissimo! Mi rimane un ultimo whisky da ritirare a Flims ma sono avvisato via email che il loro whisky sarà disponibile solo a partire da aprile. OK, ora basta con il whisky svizzero. E’ giuta l’ora di tornare a casa.

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