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Pizze in faccia

Posted in Musica on gennaio 29th, 2010 by texo

Eh, ma che bella atmosfera all’interno del Circolo Magnolia questa sera. Sto bevendo una McFarland in attesa del concerto degli ZU. Prima di entrare mi infliggo una gelida attesa fuori nel parcheggio, scambiando quattro chiacchere col buttafuori rumeno.

Solo adesso mi accorgo che qui hanno una piccola selezione di whisky scozzesi! L’ingresso é delimitato da una spettacolare tenda di fibre ottiche e il locale si sta lentamente riempiendo. Mi preparo a ricevere “pizze in faccia” come preannunciava la pagina di presentazione dell’evento, sul sito del Circolo Magnolia. Sonore, si intende…

Adeguo il mio cervello alla matematica del carbonifero: 1 – 1  2 – 1 2 3 – 1 2 3 4 – 1 2 3 4 5 – 1 2 3 4 5 6  e riattacco. Micidiale!

Adesso mi faccio un Talisker. ALLA GRANDE! 7€, non single, non double, probabilmente neanche triple. Mi sto ciucciando un Talisker quadruplo con un interessante gruppo ad aprire la serata: Melloncek, batteria, basso, chitarra, piano elettrico, sassofono, trombone e sassofono ZU.

Ho deciso che il mio whisky é ottuplo. Anzi, no, sto bevendo il mio dodeca-Talisker e sono felicemente immerso nella creatività di questa band che mi ispira, ora ricordandomi un po’ Jim ‘O Rourke, ora un perfetto jazz-rock colto degli anni 70 un po’ alla Sea Level.

Ora voglio ribadire il concetto del giovedì sera! Forse la sera più creativa della settimana, senza le grandi aspettative del venerdì o l’urgenza del sabato. Questo é il giorno perfetto per consumare cultura, per cibarsi di creatività, per ruttare ingegno e cacare produttività.

Al bar qua di fronte a me troneggiano prepotenti 22 bottiglie di Pampero. Intanto i Melloncek hanno finito dicendo che il loro disco esce settimana prossima, ma c’é ancora quello vecchio. Ne sono rimaste 8 copie.

Ora gli ZU cominciano, vado e vedo se riesco a fare qualche ripresa.

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A Hotel

Posted in Cibo, Whisky on gennaio 27th, 2010 by texo

Oh, ma che serata magnifica il sabato appena trascorso. A casa di amici a gustare un’ottima cena a base di  pesce. Nel dettaglio una coppia di magnifici branzini sdraiati su un letto di patate, pomodorini, cipolle, rucola, funghi e altre  deliziose cibarie. Come sempre si beve ottimo vino mentre con Pat si cerca ri ripercorrere la lunga storia delle morti eccellenti nel mondo della musica degli ultimi cinquant’anni: da Jimi Hendrix a Janis Joplin, da Frank Zappa a Bon Scott. Ce li ricordiamo praticamente tutti, li abbiamo ascoltati tutti e ancora oggi alcuni di essi fanno parte degli ascolti ricorrenti.

A fine serata una divertente ricostruzione di un ipotetico atterraggio turistico in centro Mogadiscio. Atterraggio in stile Black Hawk Down di un non meglio precisato turista in tutina D&G e trolley Mandarina Duck ad un incrocio impolverato  nel centro di Mogadiscio. Secondo delle recenti valutazioni raccolte dai giornalisti Borga, Fagotto e Musumeci, la sopravvivenza di un bianco senza scorta nel centro di Mogadiscio va dai 3 ai 5 minuti, dopodiché o si é morti o nelle mani delle milizie. Ecco dunque che in questo simpatico contesto atterra il nostro turista in tutina con l’iPod in mano e le cuffiette bianche che penzolano dalle spalle. La strada é deserta e il nostro ignaro turista efebo si guarda intorno un po’ intimorito. Estrae dalla tasca il suo iPhone orgogliosamente custodito in un’astuccio Swarovski Wild Cat, lo alza al cielo in cerca di campo, facento un paio di giri su se stesso. “Non c’é campo, cazzo. Ora  come faccio a trovare un albergo? Aspetta che chiedo a quei colorati indigeni che si stanno avvicinando. Magari mi possono dare un passaggio a bordo del loro pickup.” Si avvicinano dei guerriglieri con il volti coperti dalla kafia, a tracolla portano delle pesanti sciarpe di proiettili e imbracciano dei Kalashnikov.

Hi, excuse me! I’m looking for a Hotel? Do you know where I can find a hotel?

Grassissime risate ci hanno colto e occupato per diversi minuti mentre brindavamo con un interessante Bladnoch cask strength, uno dei pochi whisky delle lowlands scozzesi.

E restando in tema sono colto in questo istante da una voglia irrefrenabile di acquistare una bottiglia di whisky. Non so ancora con precisione dove spingermi, forse in Giappone questa volta. L’ultimo numero di Whisky Magazine da ottimi punteggi e valutazioni ad una bottiglia di Yamasaki. Sto anche consultando la preziosa Score Card in pdf del sito dei Maniaci del Whisky.

Segnalo inoltre questo interessante video di Laphroaig TV. Un po’ di sana degustazione di Bourbon e Scotch Whisky. Filmato presso la distilleria di Maker’s Mark, in Kentucky, che fornisce a Laphroaig le botti usate per la maturazione del proprio bourbon. Spesso ci si domanda dei rapporti che corrono tra produttori scozzesi e americani. Questa degustazione incrociata é il perfetto esempio di un’ottima collaborazione e stima reciproca.

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Toscana

Posted in Cibo, Panorama on gennaio 19th, 2010 by texo

Queste sono alcune delle panoramiche scattate sabato e domenica in Toscana durante un weekend quasi interamente dedicato al cibo e alla musica. Mi restano alcune belle immagini, interessanti chiaccherate con amici e un magnifico olio super-artigianale con il quale entra ora a far parte del mio bagaglio gastronomico la Fettunta, fantastico antipasto delle campagne toscane a base di pane tostato spolverato di sale e pepe e bagnato d’olio d’oliva, possibilmente di prima spremitura. Una bruschetta, direte. Forse, ma in verità altro.


Montefioralle, Greve in Chianti, Florence Province, Italy in Tuscany


Monteriggioni in the dark, Siena Province, Tuscany, Italy in Tuscany

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Beef Jerky v2.0

Posted in Cibo, Musica, Whisky on gennaio 12th, 2010 by texo

Ma quanto é buono questo nuovo beef jerky? Me lo chiedo veramente. Sto gustando una fantastica carne con un gusto lunghissimo. Devo confessare che rispetto al precedente post sulla carne impacchettata USA qui ci troviamo su un altro pianeta. Sto assaggiando il Black Pepper Beef Jerky di beefjerky.com e credo di gustare uno dei migliori jerky mai assaggiati. Se chiudo gli occhi mi vedo mentre guido da qualche parte in USA, perso nel nulla, col deserto tutt’intorno e un po’ di musica appropriata nelle orecchie.

Questo jerky é arrivato in due versioni, Black Pepper Beef Jerky e Hot Red Pepper (Ring of Fire). Il primo, come già detto é assolutamente perfetto. I tagli di carne sono generosi e la consistenza é perfetta. Non si tratta di uno snack che divori in un secondo. Questo jerky si lascia trastullare per un momento. La marinatura rilascia a lungo i suoi aromi e il pepe da quel kick necessario (come direbbero dall’altra parte della grande pozza).

La Red Hot Pepper invece richiederebbe un capitolo a parte. Veramente aggressiva. Il tipico snack per le prove di coraggio durante le serate tra amici, quando il vino o la birra ti fanno superare la soglia della comprensione e ti fanno entrare nel regno dell’incoscienza. Fin troppo piccante. Occorre pulirla un poco, rimuovendo l’eccesso di peperoncino assassino e i bocconi diventano assai appetibili. Si tratta comunque sempre di roba per stomaci forti.

Mamma mia però, che voglia di bere whisky che mi é arrivata adesso, tutta d’un tratto, incontenibile.

Va bene, mi arrendo e apro una bottiglia speciale. Non capita spesso di poter gustare un whisky di 38 anni ma é quello che sto facendo in questo momento. Old Pultney di Gorgon & MacPhails distillato nel 1970 e imbottigliato nel 2008. Uno dei grandi acquisti ritornati a casa con me dopo il mio soggiorno scozzese. Sono fiero di questa bottiglia! 43% di volume d’alcohol per questo delicato whisky del nord delle Highlands scozzesi. Tutti questi anni nel legno lo hanno ingentilito ma le alghe e il gusto salmastro del porto di Wick sono ancora presenti in questo distillato che mi accoglie con i gusti di un bel cesto di frutta. Per l’occasione recupero un disco di Pat Metheny finito troppo velocemente tra i CD del mio scaffale. One Quiet Night é un ritorno alle atmosfere semplici e morbidissime che una semplice chitarra e un microfono possono offrire. Che immagini di campagna! Malinconia! Autunno! E questo whisky che sintonizza anche il mio gusto e il mio olfatto sulla stessa lunghezza d’onda del mio udito… Non male, tre sensi su cinque completamente devoti all’ ascolto di Metheny!

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Pano Speyside

Posted in Panorama, Viaggio on gennaio 8th, 2010 by texo

Queste sono le panoramiche scattate nei miei 4 giorni di Scozia.

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