Macrolepiota Procera

Ma é o non é una figata girarsi verso la propria finestra, a casa , per ammirare le ultime luci della giornata farsi strada tra i rami degli alberi. Veramente un’esperienza da sottolineare.  Ma cosa ha detto il premier stasera dopo l’annuncio della morte dei soldati italiani a Kabul, ha detto Fuck You! Attentato a Kabul. Tutto spettacolo e intanto le famiglie soffrono e non capiscono bene perché. Ma che cazzo succede a questo mondo, a questa specie vivente. Giusto questo pomeriggio visionavo delle meravigliose fotografie della via lattea, con un fittissimo reticolato di stelle, tantissime. Tantissimi mondi. E con la percezione dell’ immensità nel cuore devo sentire in televisione di questa razza merdosa che si ammazza su questo granello di sabbia senza speranza! Il genere umano é senza speranza.

highland-parkOra avrei solo voglia di trovarmi di nuovo in sospeso, in giro, senza una meta precisa. Non so… Questa é una serata in cui avrei avuto voglia, una volta tornato a casa, di mettermi a scrivere qualcosa di interessante, di ricordarmi dei miei viaggi, del deserto, della fatica e del caldo. Invece adesso sono seduto davanti al computer e l’unica cosa cui riesco a pensare sono i pomodori oramai maturi che penzolano dalle mie piante in giardino, i cavalli del vicino che stanno tranquillamente mangiando l’erba del prato alla destra della mia finestra e io che mi appresto a gustare una buona insalata fresca di orto accompagnata da un paio cappelle impanate di Macrolepiota Procera colta non lontano da casa mia e  conosciuta anche come Mazza di Tamburo. Infine ho deciso di chiudere la serata con le note dolci e asciutte di un grande whisky delle Orcadi, Highland Park aged 30 years. Ecco, diciamolo, questo é veramente il momento che ripaga la mia giornata di lavoro. Un paio di sorsi veramente esclusivi e carichi di storia che mi rimettono in pace col pianeta intero. Adesso non conta più un cazzo. Può succedere qualsiasi cosa sulla terra adesso. Potrebbe cadere un asteroide, potrebbe scoppiare un’ atomica, non mi importa. Sono tutto raccolto in questo mio privato istante e tutto concentrato assaggio questo nettare dopo averlo odorato a lungo. Nose, Taste, Finish, Balance: le quattro fasi di una degustazione pienamente consapevole che in questo momento sto sperimentando. Adesso conta solo il fantastico lavoro di una manciata di persone di una remota isola a nord della Scozia.

frisell-disfarmerCome spesso capita, la mia degustazione é accompagnata dalla musica. Oggi le antiche storie di un’America rurale narrate da Bill Frisell che racconta le fantastiche fotografie di Mike Disfarmer, scattate nella prima metà del 1900 a Heber Springs, Arkansas

Ma questo blog sta diventando sempre più una cronaca liquida dedicata all’ acqua della vita… e alla musica, ovviamente.

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2 Responses to “Macrolepiota Procera”

  1. floating Says:

    Sento l’urgenza di creare un po’ di nuovo desert jazz!

  2. texo Says:

    Condivido l’urgenza.

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