Buio nero

E’ inutile stare lontani dalla scrittura. Prima o poi lo stimolo ritorna. E’ un po’ come cagare e adesso io sono sulla tazza perché nelle settimane passate ho mangiato molto, anzi troppo ed é dunque giunto il momento di fertilizzare questa pagina con una bella spalmata di parole. Qualche sera fa rientravo dal lavoro. Era già buio nero e ripensavo alla musica suonata di recente. Ci pensavo distratto, però. Tanti pensieri, come trenini elettrici, entravano nelle gallerie della mia testa, da tutte le parti. Guidavo addirittura sconcentrato – male – mentre il parabrezza si appannava e i bagliori della strada si allargavano. “Fa freddo dentro sta cazzo d’auto, cristo! Ma non si scalda?”
Stavo pensando veramente ancora ai vecchi mixtapes che preparavo per gli amici fino a qualche anno fa.



Ricordo che per completarli, quando rimanevano pochi secondi alla fine del nastro (non sopportavo gli spazi vuoti), componevo qualche stravaganza musicale, del rumore strutturato o qualche improbabile ballata alla chitarra e toppavo questi buchi. In seguito presi l’abitudine di prepararmi una valanga di nastri tematici ogni volta che partivo per le mie innumerevoli scorribande americane:

Nastro Serale
Nastro California
Nastro Deserto – Eroina
Nastro Deserto – Cooder
Nastro Sud-Est
Nastro Texas
Nastro New York

e via così.

Ora però é buio, ripeto, sono in macchina e sulla SD card dell’autoradio ho caricato i brani di questo blog in MP3 (“Ma quanti gesti ho dimenticato?” Mi fa ricordare uno spot televisivo). Partono le note tranquille di “The Attack Of The Killer Jackalope From Outer Space” e ritrovo la concentrazione. Mi dico e mi ripeto che la musica riempie la mia esistenza e ritorno a casa sereno.

One Response to “Buio nero”

  1. Anonymous Says:

    bravo davvero – complimenti – Varisco :-)

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