Colorado

Posted in Deserto on luglio 25th, 2008 by texo

E’ notte, stiamo correndo lungo una strada deserta in Colorado. Abbiamo appena superato il Douglas Pass. La selvaggina cerca il suicidio ogni 10 minuti sotto un cielo stellato che se ne fotte. IL CIELO SE NE FOTTE! Rallentiamo nell’oscurità. I fari illuminano il cervo morto in mezzo alla strada. Ci fermiamo. Mi avvicino per controllare. Afferro con forza le quattro zampe – due per mano – e lo trascino via. Il sangue disegna la strada. Si riparte e in un paio d’ore arriviamo a Rangely. Manny non ci aspetta che per la settimana prossima. Grande sorpresa! Andiamo a rifornirci di birra e whiskey da un benzinaio. Allevio la fame con un burrito cotto al micro-onde. Il neon mi buca il cervello, lo vedo vibrare e ho la testa pesantissima. Sono stanco e moderatamente ubriaco e ho ancora poche energie residue. Manny ci porta a casa di Han che ci offre un divano e un paio di materassi buttati a terra. Poi i miei ricordi sono “Pitch Black” fino alla mattina seguente.


Appena svegliati facciamo colazione con l’immancabile litro di caffé, ciambelle, waffles ricoperti di merda e altre curiose cibarie. Manny arriva a bordo della sua Mustang blu e andiamo tutti assieme a raccogliere Bill (chiropractor) che sta curando un cacciatore con la sciatica che si é fatto accompagnare dalla mamma. Bill chiude lo studio e andiamo assieme a rifornirci di cartucce di ogni genere per fucili e pistole di diversi calibri. Ancora una breve sosta per riempire il tank dell’acqua (a casa di Bill non c’é acqua corrente). Partiamo infine e ci dirigiamo verso il deserto con pane, prosciutto, formaggio, un Remington 870, una Colt 44 Magnum e altre 4 pistole.
Trascorriamo il pomeriggio a sparare ad ogni cosa nella desolazione dell’alto deserto. La polvere si alza e il frastuono spacca il silenzio in un’atmosfera surreale mentre noi, presi da uno strano raptus, svuotiamo un caricatore dopo l’altro.

mp3: We Are From The Desert

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The giant desert centipede

Posted in Deserto on luglio 22nd, 2008 by texo

Stiamo girovagando per il deserto vicino al confine con il Messico. La luce piatta picchia dall’alto sulla nuca. Brindiamo con una birra bollente. “Two Hundred Miles” di Friends Of Dean Martinez sta accompagnando il ricordo. I passi riverberano e alzano la polvere che si attacca alla pelle. Stiamo andando a caccia di serpenti a sonagli e incontriamo questo centopiedi gigante del deserto. Non so perché ma ogni tanto mi sembra di avere vissuto già 200 anni – il tempo si dilata – la percezione si stravolge.

“The giant desert centipede is usually 6 to 8 inches (15 to 20 cm) long, while the common desert centipede is 4 to 5 inches (10 to 13 cm) long. The larger giant desert centipede is orange with a black head and tail. This warning coloration advertises the centipede as dangerous.”

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Louisiana

Posted in Musica, Viaggio on luglio 8th, 2008 by texo

Mamma mia! Un altro giorno, un altro bourbon. George T. Stagg! La Rolls Royce dei bourbon. La mia testa é già abbastanza rotonda in questo momento e il mio sguardo corre annebbiato lungo le righe dei miei diari di viaggio americani:

“C’è questo senso di libertà che mi avvolge come una salsa piccante della Louisiana. E questa sensazione è più intensa non quando mi trovo nella bolgia delle città assieme alle mandrie di turisti, ma quando è notte fonda, il Greyhound si è fermato in una stazioncina sconosciuta persa nella notte e io scendo per sgranchirmi le gambe e per fumarmi una sigaretta. Mi guardo intorno e vedo nero. Gli autocarri corrono sulla strada di fianco. Vedo le facce stanche dei miei compagni di viaggio. Allora penso che la situazione meriti un’altra sigaretta.

Come l’altra sera quando ci siamo fermati da qualche parte tra Lake Charles e Huston e sono sceso nel caldo. Mi sono comperato un tramezzino e un O.J. (orange juice) e poi una magnifica Winston con il fumo che scompariva nel nero.”

Viktor Krauss e la perfetta chitarra di Bill Frisell stanno rievocando i miei ricordi.

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+42° 34′ 5.71″, -114° 28′ 10.71″

Posted in Whisky on luglio 2nd, 2008 by texo
Bevendo un buon Bourbon possono venire in mente tante cose: una di queste é la consapevolezza della necessità di fare, di creare. Quasi non importa cosa. E’ importante fare a volte anche senza pensare troppo, provare senza pensare. Una vaga idea che é più una sensazione che non un pensiero. Fottersene della preparazione, fottersene del progetto. Abbandonare lo schema e FARE!

mp3: Twin Falls Extravaganza

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